Il Tirreno

Il Golfo alla corte degli Herons. È il momento di tentare l’impresa

di Paolo Federighi
Lautaro Berra a canestro nella sfida contro Avellino (foto Paolo Barlettani)
◗
Lautaro Berra a canestro nella sfida contro Avellino (foto Paolo Barlettani)

Al PalaTerme i gialloblù di coach Cagnazzo cercano la reazione d’orgoglio

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il Golfo tenta l’impresa stasera al PalaTerme (palla a due alle 20,30) contro la capolista Fabo Herons Montecatini. La squadra di coach Damiano Cagnazzo è reduce da una bruttissima sconfitta casalinga contro Avellino (64-88) nella quale si è verificato il peggior scarto subito dai gialloblù in campionato (-24) e il minor numero di punti segnati in una partita. Nonostante questo però, i piombinesi sanno bene come battere la squadra di coach Federico Barsotti.

All’andata al PalaTenda infatti (era il primo di novembre, settima giornata) la Solbat giocò la sua miglior partita in campionato, tenendo i termali sempre sotto nel punteggio, difendendo bene e attaccando ancora meglio. Finì 91-81. Oggi, a distanza di oltre tre mesi, troviamo una Fabo capolista insieme alla Pielle con 36 punti in classifica, con pochi punti deboli e un nuovo innesto: il 27enne croato Matej Radunic, lungo di 212 centimetri con mano molto educata, che nelle partite giocate finora viaggia ad oltre 21 punti di media con percentuali surreali. In casa gli Herons hanno perso una sola volta (92-93) contro la Pielle in quella che per molti è stata la più bella partita dell’anno. Gran difesa e secondo miglior attacco (82,8 punti di media) proprio dietro a Piombino (83,2), i termali hanno a disposizione dieci rotazioni, tutte di alto livello e con minutaggi che variano di poco tra quintetto base e giocatori provenienti dalla panchina. Oltre a Radunic, i giocatori in doppia cifra nei punti sono Sgobba (con 13,5), il capitano Natali, Chiera (entrambi con 11) e Dell’Uomo (con 10 punti di media). Poco sotto la doppia cifra c’è Arrigoni, che cattura oltre 6 rimbalzi a partita, e infine Lorenzetti. Il play è quell’Alberto Benites che ha contribuito a portare Vigevano in serie A2 e che anche quest’anno sta giocando alla grande, con quasi 4 assist a partita. Il roster di coach barsotti conta anche altri due giocatori del livello di Giancarli e Carpanzano (quest'ultimo, tuttavia, è in dubbio proprio per la partita di stasera). Le percentuali di squadra, sia da 2 che da 3 punti, sono altissime (da 2 sfiora il 60%). La difesa della Fabo è fisica e aggressiva, e per tale ragione i suoi giocatori giocano sempre al limite. In questo momento è forse la squadra più solida del girone A di serie B1 e una delle maggiori candidate a salire in serie A2.

Sul versante piombinese permane intanto il dubbio legato alla presenza di Alessandro Azzaro, assente contro Avellino per influenza. È chiaro che avere o non avere un giocatore della stazza e della tecnica di Azzaro fa la sua bella differenza, specialmente in un match fisico come quello che si prospetta questa sera. Per il resto, i gialloblù vorranno riscattarsi dalla brutta prova di domenica e metteranno tanta grinta in più. Mirco Turel, ultimo degli infortunati a rientrare, in queste due partite ha mostrato di aver recuperato bene. Sia Lorenzo De Zardo che Mattia Venucci inoltre sono ormai già in grado di giocare per molti minuti e ad alto livello. Di certo i tifosi piombinesi si aspettano infine il riscatto da parte dei due maggiori cecchini della squadra – Piccone e Almansi – che domenica hanno deluso segnando 9 punti in due.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli