Il Tirreno

Il Piombino torna a sorridere

di Eva Bertolacci
Nella foto i giocatori dell’Atletico Piombino corrono a salutare il pubblico festeggiando la vittoria (foto Paolo Barlettani)
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Nella foto i giocatori dell’Atletico Piombino corrono a salutare il pubblico festeggiando la vittoria (foto Paolo Barlettani)

Contro il Porta Romana, l’Atletico riprende a vincere sul campo amico del Magona  e conquista tre punti preziosi a pochi giorni dalla trasferta proibitiva contro la capolista

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PIOMBINO. Ritrova il sorriso e scaccia qualche fantasma di troppo l’Atletico Piombino che al Magona supera nello scontro diretto il Porta Romana grazie alla rete di Barchi. I fiorentini, retrocessi dall’Eccellenza, si presentavano all’appuntamento con un morale ancora più a terra di Mori e compagni, che certo non provenivano da un bel periodo. La rivoluzione societaria in casa Porta Romana aveva portato da poco più di una settimana un bello stravolgimento sia a livello di staff tecnico (con mister De Carlo al posto di Zuzzi) che dirigenziale (con l’addio del ds Cesare Barontini). Oltre a questi cambiamenti una rosa più corta e bella infarcita di giovani per via dei vari infortuni, di lunga data e dell’ultimo minuto (Manetti, Sottili, Francini, Lalaj, Pinzauti) ha reso senz’altro la squadra meno competitiva sul campo.

«L’unica pecca – ammette a fine gara mister Brontolone – è stata di non aver chiuso prima la gara, perché di occasioni ne abbiamo avute. È stata una partita nervosa, molto combattuta sul piano atletico. Noi stiamo crescendo, ma dobbiamo prendere ancora fiducia nei nostri mezzi. Il gol di Barchi è stato bello, poi abbiamo avuto alcune buone occasioni con Fatticcioni e Martelli che potevano essere finalizzate meglio, mentre Cappellini è rimasto sostanzialmente inoperoso». Alla fine insomma tre punti servivano e tre punti sono arrivati, non importa come. «È stata una vittoria importante – le parole del direttore sportivo nerazzurro Luca Barchi – ci dà linfa per continuare la stagione al meglio. Abbiamo recuperato tre punti su alcune squadre e i ragazzi hanno risposto in maniera corretta sul campo, visto che la posta in palio era alta. Penso che l’1-0 sia stretto per quello che abbiamo visto, anche perché abbiamo subito poco o niente dagli avversari. È vero, la potevamo chiudere – ammette – ma non abbiamo mai subito veramente un loro ritorno». A far esplodere di gioia i sostenitori piombinesi proprio la rete del figlio del ds Matteo Barchi. «Che il gol l’abbia fatto lui o un altro non cambia, bisogna essere contenti per la squadra che ha ritrovato un risultato che mancava – dichiara il direttore sportivo del Piombino – chiaramente sono doppiamente contento per la sua rete, per lui e per i compagni». La testa però ora è già a domenica dove si tornerà nuovamente a scalare l’Everest. «Siamo in casa della capolista Sestese – commenta il ds – però come dico sempre tutte le partite iniziano dallo 0-0 e non dobbiamo commettere l’errore di andare là sentendoci già sconfitti in partenza».


 

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