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Piombino, dall’infortunio alla conferma: la favola di Thomas Martelli
Il giovane difensore è tra i punti fermi per la prossima stagione del Piombino Calcio nel torneo di Promozione
PIOMBINO. Dai momenti di crisi possono anche nascere delle opportunità. Il vecchio detto potrebbe adattarsi alla perfezione a quanto successo a Thomas Martelli quattro anni fa: giovane promessa nelle giovanili del Livorno Calcio, Martelli vede interrompersi anzitempo la sua stagione per colpa di un brutto infortunio: la rottura del crociato si abbatte senza pietà il suo campionato, ma non azzera la sua voglia di mettersi in gioco. «Fu allora che iniziai ad appassionarmi all’osteopatia – spiega il difensore centrale dell’Atletico Piombino, confermato nella prima squadra di mister Antonio Brontolone anche per la prossima stagione – per questo dopo la scuola ho scelto come facoltà universitaria di Scienze motorie: a settembre comincerò il secondo anno attraverso un’università telematica».
Classe 2004, Martelli fa parte del famoso “zoccolo duro” in maglia nerazzurra. E nonostante abbia solo diciannove anni il suo curriculum è già piuttosto ricco. «Ho iniziato a sei anni a giocare a pallone nel Salivoli – racconta – e ci sono stato fino alla prima media. Poi sono passato al Pisa: è stata la mia prima esperienza fuori casa, dopodiché sono tornato in Val di Cornia giocando per due stagioni a Venturina. Lì ho avuto modo di conoscere un allenatore che mi ha insegnato tanto, Luca Meini, che ora purtroppo non c’è più ma che ricordo con grande affetto. L’anno successivo sono arrivato al Piombino, ho giocato una sola stagione prima di passare nell’Under 17 del Livorno Calcio fino all’infortunio al crociato. Poi, con il Covid, ero aggregato alla Primavera 3 del Livorno ma è stata una stagione di alti e bassi – spiega Martelli – costellata da altri acciacchi che mi hanno tenuto lontano dal campo prima della sospensione del campionato. Sono andato a giocare nel Follonica Gavorrano in Serie D e l’anno scorso sono tornato a casa».
Di ruolo difensore centrale, a Pisa nelle giovanili ha giocato anche terzino destro. Come compagno di reparto quest’anno troverà Alessio Fatticcioni, giocatore esperto e punto di riferimento per i più giovani. «Lo conoscerò quest’anno, spero di apprendere tanto da lui – commenta il 19enne nerazzurro – da un giocatore del genere ho solo da imparare. Le mie caratteristiche? Riesco a sfruttare bene la mia altezza (un metro e novanta, nda) nel gioco aereo, mi reputo forte nei colpi di testa e mi muovo comunque velocemente in campo».
Intanto, in vista della prossima stagione, «spero di fare molto meglio – dichiara il difensore – ci siamo rafforzati con gli ultimi acquisti e quindi le premesse ci sono. L’ultima mia partita è stata quella dei playout contro l’Atletico Etruria, sono dovuto uscire all’intervallo per un problema alla caviglia. Dopo sono stato fermo un mesetto, quindi ho ripreso da poco a fare movimento, ma sono pronto per la prossima stagione. Con gli altri? Sono un ragazzo timido, non faccio amicizia facilmente, ma ho stretto un bel rapporto con i ragazzi di Piombino che hanno la mia stessa età. Siamo un gran bel gruppo».
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