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Talocchini, dopo il diploma all’Ipsia la maturità da conquistare al Magona

di Eva Bertolacci
Talocchini, dopo il diploma all’Ipsia la maturità da conquistare al Magona

Il mediano classe 2004 è uno dei ragazzi su cui punterà mister Brontolone

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PIOMBINO. Un campionato dove è senz’altro cresciuto, collezionando presenze su presenze e prenotando un posto da titolare anche nella prossima stagione.

Per il classe 2004 Matteo Talocchini, è proprio il caso di dirlo, gli esami non finiscono mai e anzi, sono appena all’inizio. Fresco fresco di maturità, dopo aver sostenuto da poco l’orale all’Ipsia Volta, nella sua voce si percepisce tutta la leggerezza di chi a meno di vent’anni ha appena superato uno dei primi grandi scogli della vita: «Sinceramente me lo aspettavo più difficile – commenta ridendo l’esame appena affrontato, con la franchezza anche quella tipica dei vent’anni – Con lo studio, dopo aver finito l’istituto professionale, comunque credo di aver finito qui, adesso mi cercherò un lavoretto per l’estate, magari in un campeggio a S. Vincenzo e poi a settembre mi butterò su qualche altra esperienza lavorativa».

Lavoro e Atletico Piombino, ecco cosa si profila all’orizzonte insomma...

«Con il Piombino è stato un anno difficile ma che mi ha fatto indubbiamente crescere tanto, sia dal punto di vista fisico che mentale. Ho imparato a prendermi le mie responsabilità sul terreno di gioco. È stato un anno davvero tosto, dove abbiamo iniziato male, non eravamo partiti con il piede giusto e la vittoria stentava ad arrivare. Credo dipendesse dal fatto che non eravamo un gruppo unito, ma il mister Brontolone ci ha aiutato a rialzarci e alla fine ci siamo ricompattati, aiutandoci a vicenda ce l’abbiamo fatta riuscendo a migliorare il rendimento collezionando diverse vittorie».

Una partita su tutte?

«Ovviamente quella decisiva dei playout contro l’Atletico Etruria, lì ho imparato davvero cosa vuol dire gestire l’ansia, grazie anche alla vicinanza dei compagni di squadra che mi hanno permesso di stare più tranquillo in mezzo al campo. Siamo passati in svantaggio e poi ci siamo guadagnati il calcio di rigore che è valso l’1-1. Pensavamo di poterla portare in fondo su quel risultato, ma poi abbiamo subìto il 2-1 e lì ci siamo spenti nuovamente. Nei minuti di recupero abbiamo segnato il gol del 2 a 2 e lì siamo esplosi di gioia».

Matteo, una parola sul tuo ruolo in campo, come lo descriveresti?

«Sono un mediano, i miei punti di forza sono il controllo palla e i lanci su cambio di gioco».

E il gol?

«Quest’anno ne ho fatto uno solo, contro il Gambassi, per il prossimo campionato spero decisamente di segnarne di più per dare un maggiore contributo alla squadra».

Che campionato ti aspetti?

«Credo che possiamo fare un buon campionato, soffrendo meno di quanto avvenuto l’anno scorso. Sarà importante partire meglio rispetto a quanto fatto nell’ultima stagione».

Tanti nuovi acquisti in casa Piombino, conosci qualcuno in particolare?

«Personalmente no, però credo che individualmente siano tutti molto bravi, a partire da Alessio Fatticcioni, un giocatore di esperienza di cui ho sempre sentito parlare molto bene. Credo che lui possa gestire al meglio il gruppo di noi più giovani dandoci i giusti consigli».

Un breve excursus sulla tua carriera...

«“Sono originario di Salivoli e ho giocato per una decina d’anni con quella squadra. Due anni fa passai al Piombino e questo che inizierà a settembre sarà il mio terzo anno con la maglia nerazzurra».

Un anno condito da altri esami che siamo sicuri non mancheranno e che Matteo saprà superare brillantemente. 

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