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Solbat a un passo dai playoff

di Paolo Federighi
Solbat a un passo dai playoff

Libertas ago della bilancia del destino piombinese: il Golfo deve vincere a Omegna ma gli Herons saranno ospiti della forte capolista livornese nella prossima giornata

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PIOMBINO. Negli occhi c’è lo spettacolo ammirato al Palatenda domenica. Una delle più belle partite mai giocate a Piombino, a tratti di livello superiore anche alla serie B. La piccola Piombino stava per battere la grande Libertas Livorno (non fosse stato per quei 7 tiri liberi sbagliati, chissà come sarebbe andata). Poi è arrivato Andrea Saccaggi, carrarese, 34 anni, in tutte le Nazionali giovanili e poi in A2 con tanti punti realizzati. Il miglior tiratore del girone, rinato dopo tanti problemi fisici proprio al Palatenda: il suo 8 su 10 da tre è quasi fantascienza. E poi l’ultima, impossibile tripla, scagliata da 8 metri e fuori equilibrio mentre la sirena suonava: 90-93, una sentenza per tutti i piombinesi.

Il miracolo Piombino

Pari a quello di Saccaggi, coach Damiano Cagnazzo ha creato in questa stagione un miracolo cestistico: un Golfo in alto in classifica, bello e competitivo. Un altro tipo di miracolo emerge dalle statistiche di domenica. Una farebbe credere ad un dominio labronico: 44 rimbalzi a 31 (15 offensivi a 9). Livorno ha tirato peggio? No: ha tirato con il 49 per cento, Piombino con il 46 per cento. Eppure la partita è finita ai supplementari. Dominio che nel primo quarto c’è stato, da parte della Libertas, ma nel secondo la Solbat si è aggrappata ad Alibegovic. Nei primi 20 minuti la squadra di coach Andreazza ha imposto il proprio ritmo: un assolo amaranto, con un grande Fratto a segnare e catturare rimbalzi.

Fratto e Saccaggi da urlo Di fatto nei successivi 25 minuti, grazie ad una sapiente difesa (di Bianchi e Tiberti) , Fratto ha segnato solo 4 punti ma ha continuato a catturare rimbalzi e si è travestito da assistman. Alla fine, infatti, si giocherà la palma di mvp della gara (20 punti, 17 rimbalzi e 6 assist) con il compagno Saccaggi (31 punti in 28 minuti, con 8 su 10 da tre). Detto questo, dall’inizio del terzo quarto Piombino ha imposto il proprio ritmo, a tratti vertiginoso, quasi a ricalcare il celebre attacco seven seconds or less dei Phoenix Suns di D’Antoni a cui Cagnazzo si ispira. Livorno ha difeso più forte su Alibegovic, allargando così le maglie in cui si è incuneata la follia cestistica del fromboliere Piccone.

Capitano monumentale

Con Piccone, a trascinare Piombino è stato capitan Bianchi (5 su 7 da tre col 70 per cento dal campo, 6 rimbalzi e gran difesa) il migliore del Golfo. E c’è da dire che la Solbat non ha avuto i migliori Tiberti e Venucci (insieme 1 su 14 da tre) e l’altro lungo Azzaro, gravato di falli. Come sempre, Bianchi parte dalla panchina e gioca 35 minuti. È stato lui a firmare il primo sorpasso con una tripla (67-66) e quello che pareva decisivo (88-85) con un’altra “bomba”.

A un passo dai playoff

Per il Golfo resta la grande prestazione. L’epilogo ricorda quello contro la Pielle, con canestro decisivo di Lenti a fil di sirena (72-74). Piombino ha perso 8 partite, la metà delle quali contro le livornesi. Di queste 4, due a fil di sirena. Sempre a testa alta il Golfo, che merita la sua posizione.

Le ultime tre partite saranno decisive. La prima sarà sabato ad Omegna, che ha perso male a Legnano ma che in casa ha un ruolino di marcia da prima della classe. Gli Herons Montecatini, a 38 punti con Piombino ma sotto per la differenza canestri negli scontri diretti, giocheranno in casa della Libertas. Con una vittoria a Omegna e un successo della Libertas contro i termali, ai gialloblù mancherebbe una sola vittoria per il matematico quarto posto che significherebbe serie B1 sicura e playoff per la serie A2. Se i termali continuassero invece la loro striscia vincente, il Golfo dovrebbe vincere tutte le partite.


 

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