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La salvezza è nerazzurra

La salvezza è nerazzurra

Il Piombino evita la retrocessione al termine di una partita incredibile. Dall’inferno al paradiso in un attimo: l’eroe è il piccolo grande Scuglia

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PIOMBINO. Alla fine, si salva l’Atletico Piombino, ma che sofferenza. E quante emozioni in uno stadio Magona finalmente gremito di tifosi. Dopo 120’ interminabili minuti, la squadra di Antonio Brontolone pareggia in casa la gara dei playout contro l’Atletico Etruria e, in virtù del miglior piazzamento in classifica nella regular season, può festeggiare la permanenza nel campionato di Promozione.

Un finale tutto sommato giusto, anche perché nell’arco di tutto il campionato i nerazzurri sono sempre stati avanti in classifica. Epilogo amarissimo invece per l’Atletico Etruria che scende in Prima Categoria dopo sette proficue stagioni in Promozione. Una retrocessione che fa male, perché la formazione di Rainone era riuscita a rialzare la testa con grande caparbietà nel finale, fino ad arrivare a giocarsi la salvezza nei playout. Gli spareggi concedevano però una sola opzione, quella della vittoria. E gli etruschi ci hanno provato, cadendo ad un passo dal traguardo.

Parte alla grande l’Atletico Etruria che dopo poco più di un minuto passa in vantaggio: bravo Vaglini a trovare l’angolino giusto da fuori area e a trafiggere Fiaschi. Il Piombino accusa il colpo e l’Etruria ha una ghiotta occasione per il raddoppio al 12’ ma Barnini si fa ipnotizzare da Fiaschi. Il primo tempo è molto spezzettato e giocato prevalentemente a centrocampo. Molti falli e una buona dose di nervosismo vista l’importanza della posta in palio.

Nei primi minuti della ripresa, l’inerzia della gara è simile a quella del primo tempo: poche occasioni e grande nervosismo. L’episodio chiave della partita arriva al 20’: angolo di Paini che mette al centro dove Carello in sforbiciata trova Ronda sulla linea che secondo l’arbitro respinge con il braccio. Rigore ed espulsione del difensore ospite. Sul dischetto va bomber Mori: il pallone pesa come un macigno ma l’attaccante più prolifico di Brontolone riesce a mantenere la giusta freddezza e a siglare l’1-1, risultato estremamente prezioso per i neroazzurri. Dopo accade poco o nulla e si va ai supplementari: nel primo extra-time il Piombino è guardingo e pensa più a non concedere spazi che ad attaccare. Salgono poi in cattedra i neoentrati Scuglia e Papa. Nel secondo supplementare, infatti, la gara si accende: il Piombino sfiora il 2-1 con Scuglia che trova l’opposizione del bravo Orsini, poi è l’Etruria a farsi vedere, con Coluccia che di testa costringe Fiaschi in corner: sull’angolo successivo Orlandi di testa fa 1-2 e manda il Piombino nel dramma. L’eccessiva esultanza degli ospiti accende un po’ gli animi sulle panchine e sugli spalti, e costa l’espulsione a Ponzolini che lascia i suoi in nove, un errore gravissimo. La squadra di Brontolone reagisce con rabbia e compie l’impresa: l’eroe di giornata è Filippo Scuglia: l’ex Ponsacco trasforma in oro una spizzata di testa di Papa e scatena la festa dell’Atletico Piombino mentre per l’Atletico Etruria si schiudono le porte dell’inferno.


 

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