Sicurezza
Piombino, finale da incubo
Per i nerazzurri la conquista della salvezza potrà arrivare solo attraverso i playout ma la squadra deve ritrovare la propria identità per evitare una nuova retrocessione
PIOMBINO. Un destino già segnato: l’Atletico Piombino dovrà giocarsi la salvezza ai playout. Dopo la sconfitta di Collesalvetti nello scontro diretto con l’Atletico Etruria, a nulla varranno gli sforzi di domenica quando al “Magona” arriverà il già retrocesso Ponsacco per l’ultima giornata di campionato. I ragazzi di Antonio Brontolone saranno costretti ad affrontare le insidie dei playout, a prescindere dal risultato maturato al termine degli ultimi novanta minuti di gioco della regular season.
L’Atletico Etruria, vincendo, è infatti certo del proprio penultimo posto finale e ha scongiurato la “forbice” di 9 punti che l’avrebbe condannato alla retrocessione: resta da capire se i biancoblù di Rainone affronteranno Gambassi o San Miniato. Se queste due squadre perdessero o pareggiassero gli incontri di domenica rispettivamente in casa dell’Urbino Taccola e del Castiglioncello e il Piombino vincesse contro il Ponsacco, saranno di nuovo i nerazzurri gli avversari dell’Atletico Etruria negli spareggi-salvezza.
I calcoli però in questo momento lasciano il posto che trovano. Lo sa bene Enzo Madau: nel momento più difficile della stagione a prendere la parola è il direttore sportivo piombinese, colpito duro come tutta la società dopo le sconfitte nei due scontri diretti con Invictasauro e Atletico Etruria che hanno tolto ai nerazzurri la possibilità di arrivare alla salvezza diretta. «Per noi è un boccone amaro da digerire – spiega Madau – è stata una stagione difficile e le difficoltà più grandi le abbiamo trovate proprio nell’allestire una squadra. Ci siamo affidati ai giovani consapevoli di quanto potesse essere impegnativo. Ci sono stati momenti belli, il mister è stato bravo a dare un’identità di gioco al gruppo ma nelle ultime due partite i ragazzi si sono smarriti. Ora abbiamo davanti a noi tre settimane per trovare la salvezza: parlo dell’ultima sfida col Ponsacco che ci servirà per avvicinarsi all’appuntamento con i playout – spiega il ds nerazzurro – che si giocheranno la domenica dopo Pasqua, il 16 aprile».
La squadra e il tecnico dovranno essere bravi in questo periodo a ricostruire la fiducia nei giocatori: dopo la rete di Orfei, la formazione piombinese è letteralmente sparita dal campo e anche nella ripresa sono state vane tutte le mosse di mister Antonio Brontolone che ha inserito i vari Turco, Talocchini, Scuglia e Papa sperando di sfruttare al meglio la fisicità e l’esperienza di quest’ultimo nel dare più profondità alla squadra. Ora come non mai serve ripartire per scongiurare l’incubo della seconda retrocessione consecutiva.
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