Il Tirreno

La stagione di De Zardo è già finita. Doccia fredda per il Golfo e i tifosi

di Paolo Federighi
La stagione di De Zardo è già finita. Doccia fredda per il Golfo e i tifosi

L’infortunio fa perdere a Piombino il grande protagonista di questo inizio campionato

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PIOMBINO. Nel momento in cui i tifosi gialloblù si stanno organizzando, insieme alla società, per la trasferta del 21 gennaio a Legnano, arriva per il Basket Golfo Piombino la doccia freddissima del brutto infortunio a Lorenzo De Zardo, uno dei grandi protagonisti, fino ad oggi, della squadra allenata da Damiano Cagnazzo.

L’infortunio al ginocchio, durante la partita di sabato scorso vinta dalla Solbat sul parquet di Oleggio, è sembrato da subito piuttosto serio. Le valutazioni più approfondite ne hanno confermato poi la gravità, tanto che il classe 1999 del Golfo sarà costretto a stare fermo a lungo. Gli ulteriori approfondimenti dei prossimi giorni ne chiariranno la causa, l’esatta entità e i tempi di recupero, sebbene si tema che la stagione di DeZ (come viene chiamato De Zardo dai suoi compagni) possa essere già finita. È una botta difficile da accettare, questa. Sia per la squadra sia per i tifosi. Senza considerare lo stesso De Zardo, che già in passato, nonostante i suoi 23 anni, aveva già subìto due gravi infortuni.

Sarà arduo, adesso, sostituire il giocatore più difficilmente sostituibile – scusate il gioco di parole – della squadra allenata da coach Cagnazzo. Un giocatore atipico, capace di portare avanti la palla e di distribuire assist come un play, mancino imprevedibile ed eccellente tiratore dalla media e dalla lunga distanza, grande rimbalzista (11° in campionato con quasi 8 a partita), dotato di grande atletismo. Un giocatore che coniuga il gioco da playground (De Zardo è nella nazionale 3 contro 3 che ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo) con il basket 5 contro 5 (è stato un punto fermo delle nazionali giovanili).

Nell’economia della Solbat Piombino, De Zardo pesa tanto perché è capace di coprire tutti e 5 i ruoli in qualsiasi momento: gran difensore e grande terminale offensivo, freddo nei momenti più tesi, combattuti e decisivi (l’ultima dimostrazione in ordine di tempo è la tripla vincente allo scadere contro Omegna in casa) .

«L’infortunio è grave – dice coach Damiano Cagnazzo, che Il Tirreno ha raggiunto tra una seduta di allenamento e l’altra – e terrà Lorenzo a lungo fuori dai parquet. Il dispiacere mio, dello staff e dei suoi compagni non è descrivibile. Non solo un eccellente giocatore, dalle caratteristiche uniche, ma soprattutto un ragazzo eccezionale. Non se lo merita. Ma sono certo che ne verrà fuori più forte di prima».

«È utopistico sostituire De Zardo – prosegue l’allenatore –, visto che in giro non ci sono giocatori con le sue caratteristiche. Ci dovremo guardare intorno e muoverci sul mercato per prendere il miglior giocatore a disposizione».

Un fulmine a ciel sereno, questo, che giunge alla vigilia di una partita di per sé non facile come quella di domenica in casa contro Gallarate e prima dell’importante trasferta a Legnano del 21 gennaio. «Pensavamo – commenta Cagnazzo – di averne passate abbastanza in questa prima parte di stagione, ma evidentemente ci sbagliavamo. Il nostro lavoro è così, e ci obbliga a pensare alla partita di domenica contro Gallarate, per la quale cercheremo di recuperare Azzaro che ha ancora un problema alla schiena».


 

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