Toscana
Il Piombino si gode bomber. Mori scheggia nerazzurra col fiuto del gol
La doppietta con l’Atletico Maremma ha riportato la squadra in zona salvezza
PIOMBINO. Mister Antonio Brontolone lo conosce bene, visto che la scorsa stagione lo ha allenato al Forcoli. Il direttore generale Enzo Madau e il direttore sportivo Luca Barchi la scorsa estate non hanno esitato a scommettere su di lui, intravedendo un mix di velocità e qualità tecniche perfetto per migliorare il reparto d’attacco. Mirko Mori, attaccante classe 2002, sta ripagando a suon di gol la fiducia che lo staff del Piombino gli ha dato.
La scheggia nerazzurra
Mirko Mori è uno dei giovani nerazzurri che, partita dopo partita, sta salendo di colpi. E i numeri sono dalla sua parte. La scheggia nerazzurra è un’arma letale in mano a mister Brontolone. Preferisce giocare come seconda punta, ha già una buona esperienza in Promozione nonostante la giovane età e soprattutto ha la gamba e il talento per “strappare” e saltare l’uomo, creando superiorità numerica. Il fiuto del gol, poi, è il vero fiore all’occhiello della punta nerazzurra. Miglior realizzatore nelle fila del Piombino con otto reti messe a segno, secondo capocannoniere del girone C di Promozione dietro solo a Folegnani, centravanti titolare della corazzata Cecina.
Domenica a San Donato Mori ha messo il suo timbro in una vittoria cruciale per il cammino del Piombino, colpito a freddo dopo appena un minuto di gioco da Anichini. Tutto sembrava scritto. Il giovane Piombino gioca bene, ma cede ancora contro avversari più esperti e “tutto agonismo” come l’Atletico Maremma. Ma l’attaccante ha scritto una storia diversa: prima ha segnato il calcio di rigore del pareggio sul finire del primo tempo e al 9’ della ripresa ha piazzato la zampata della vittoria. Un gol da rapinatore d’area di rigore, lesto a sfruttare un rimpallo sfortunato nell’area di rigore maremmana. Doppietta, tre punti pesanti e quarto risultato utile consecutivo per la squadra piombinese che adesso si trova a metà classifica. Fuori dopo settimane dalla zona salvezza ma potenzialmente vicina anche ai playoff.
Risalita e momento clou
La vittoria ottenuta sul campo dell’Atletico Etruria ha un valore particolare per il Piombino per due motivi. Il primo è per il tipo di partita che i nerazzurri sono riusciti a portare a casa. La posta in palio era particolarmente alta. La squadra di Brontolone aveva di fronte una diretta rivale per la salvezza.
Un team fisico, esperto e che l’ha messa fin dall’inizio sull’agonismo. Fino a domenica queste gare rivelavano le lacune più evidenti del Piombino, che sul piano del gioco non ha mai deluso, ma ha spesso peccato di concretezza. Stavolta però Paini e compagni sono riusciti a tirare fuori le gambe da una partita sporca. Il secondo motivo che rende il successo di sabato particolarmente importante è la continuità. I nerazzurri hanno strappato il quarto risultato utile consecutivo e sono risaliti così fino all’ottavo posto a quota 18 punti. Ora, però, il Piombino deve decidere cosa vuole fare da grande. Sì, perché la zona playout è ancora vicina, così come è a soli tre punti la zona playoff. C’è da capire, insomma, a quale corsa iscriversi. Per puntare in alto, però, bisogna continuare a fare punti. E già domenica non sarà semplice: al Magona arriva la terza in classifica Colli Marittimi.
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