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Il Piombino spreca ma vince
Finisce sul 3-2 ma poteva essere più ampio il divario contro l’Atletico Etruria. Troppe imprecisioni sotto porta hanno permesso agli ospiti di restare in partita
PIOMBINO. Vince, convince ma spreca anche tanto il Piombino che ieri pomeriggio allo stadio Magona ha avuto la meglio (3-2 il finale) sull’Atletico Etruria. I nerazzurri – in classifica a quota 11 punti, gli stessi dell’avversario di giornata – venivano dal pareggio del turno precedente maturato sempre sul terreno casalingo. Sette giorni più tardi hanno centrato il bottino pieno imponendosi di misura in un match che avrebbe potuto avere un punteggio ben più rotondo per i locali, per nulla intimoriti dalla compagine rivale più esperta ma troppo spreconi rispetto alle tante azioni create nel corso della partita.
Il Piombino si presenta all’appuntamento senza Braschi e Carelli ma con il rientrante Martelli, pedina giovanissima ma altrettanto importante per la retroguardia di mister Antonio Brontolone. L’Etruria arriva invece al Magona con una novità proprio in panchina: Armando Traversa si è infatti dimesso subito dopo la sconfitta con il Sant’Andrea. I nerazzurri partono con convinzione e al 9’ arriva il vantaggio su rigore, provocato dal fallo di mano di Bozzi e calciato bene da Mori. Al 16’ si fa vedere l’Etruria con un’acrobazia di Coluccia senza grosse pretese. Due minuti più tardi è Bartolini a sfiorare il raddoppio con una conclusione da fuori area che esce a lato di un nulla. Al 26’poi azione di Mori, assist per Biondi che spara alto da buona posizione. Al 34’altra ghiotta chance per i nerazzurri: ancora Mori in contropiede si fa ipnotizzare da Orsini che devia in angolo. Al 37’ risponde l’Etruria con palo esterno di Coluccia ma è il Piombino a segnare al 40’ con Pagni al termine di un’azione insistita.
Neppure il tempo di esultare che, tuttavia, gli ospiti accorciano su tiro di Coluccia: la traiettoria è centrale e la battuta debole, ma Fiaschi sbaglia l’intervento. Il portiere si fa perdonare al 13’ della ripresa quando compie un miracolo su Orfei. Intanto i nerazzurri continuano a macinare chilometri ma sono poco precisi, almeno fino al 32’: qui un cross profondo di Mori sorprende Kande che indirizza verso la propria porta, ma l’ultimo tocco è del neo-entrato Barchi per il 3-1. All’ultimo secondo di recupero caos in area nerazzurra con la rete di Cavallini che chiude la gara e fissa l’esito finale.
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