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Tiberti trascina la Solbat al successo: «Ci meritiamo di sognare in grande»

di Gabriele Buffoni
Tiberti trascina la Solbat al successo: «Ci meritiamo di sognare in grande»

Lui e Venucci sono la coppia d’oro del Piombino: «Abbiamo un’ottima chimica di squadra»

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PIOMBINO. È sufficiente dare una rapida occhiata alle statistiche della serie B per vedere il suo nome – affiancato dai colori gialloblù della Solbat Piombino – comparire un po’dappertutto. Edoardo Tiberti, ala/centro classe 1997, quest’anno più che mai si sta affermando come il vero trascinatore di un Golfo che legittimamente può sognare in grande. Specialmente perché al giovane piemontese (ex Rieti, dove ha giocato fino allo scorso anno) la formazione piombinese ha abbinato Mattia Venucci: l’ingrediente esplosivo di una coppia che – oltre a dominare perfettamente appaiati sia la graduatoria per la media di punti realizzati che quella per il totale dei punti a segno (rispettivamente 16,3 e 130) – sta dimostrando in ogni parte del campo una chimica fuori dal comune.

«Siamo sicuramente partiti alla grande – commenta Tiberti – ma se io e Mattia riusciamo a raggiungere certe cifre sotto canestro, come realizzatori, è solo perché possiamo contare su un gruppo di livello davvero importante: la vera chimica è quella di squadra, è il sacrificio che siamo disposti a fare gli uni con gli altri in campo per permettere al compagno di trovarsi nella situazione migliore per finalizzare. Chi alla fine ha lo score più alto ha meno importanza e questo credo sia un punto di forza notevole per tutta la formazione». Risultati come la vittoria a Borgomanero, particolarmente importante anche perché arrivata dopo la bruciante sconfitta contro la capolista Vigevano. «A Borgomanero ci serviva ottenere un risultato positivo per riuscire a mantenere la giusta predisposizione al campionato – spiega Tiberti – era importante tornare subito a vincere, per quanto contro Vigevano abbiamo comunque mostrato carattere e non l’abbiamo mai vissuta come una batosta subita».

I numeri però sorridono al venticinquenne piemontese e descrivono un avvio di stagione a dir poco sfolgorante. «Fa sicuramente piacere raccogliere i frutti del duro lavoro – racconta Tiberti – nell’anno trascorso a Rieti sento di essere cresciuto molto e anche quest’estate mi sono dedicato in maniera ancora più intensa alla preparazione individuale. E rispetto alle stagioni passate stavolta sento di essere in una squadra che, a partire dal coach Cagnazzo, mi permette di giocare in maniera serena, più libero di testa. E anche di confrontarmi in maniera più schietta con i miei compagni di squadra: credo sia fondamentale per continuare a migliorarci a vicenda e per compattarci».

Se queste sono le premesse, valutare le potenzialità di questa Solbat «è veramente un’impresa ardua – spiega Tiberti – di sicuro non ci poniamo limiti. Poi arriverà il momento, probabilmente nel girone di ritorno, in cui dovremo fare i conti con la realtà e dove le grandi favorite della categoria emergeranno, ma per adesso la sensazione è quella di poter sognare. È importante continuare a lavorare con questa serenità: dobbiamo sfruttare questa situazione per toglierci delle soddisfazioni».


 

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