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Il Piombino deve reagire

di Francesca Lenzi
Il Piombino deve reagire

Trasferta importantissima per i nerazzurri sul campo del Sant’Andrea. La squadra di mister Brontolone vuole risalire dall’ultimo posto in classifica

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PIOMBINO. Trasferta importantissima per l’Atletico Piombino quella di oggi (ore 14.30) all’impianto Sant’Andrea Civilesco a Magliano contro una diretta concorrente che, tuttavia, viene da un momento positivo e potrà contare sul fattore campo.

Per i nerazzurri di mister Antonio Brontolone, però, c’è poco da stare a disquisire su elementi a favore o a sfavore. Fiaschi e compagni si trovano dopo sette giornate all’ultimo posto nella classifica del campionato di Promozione, a quota quattro punti, in compagnia del Saline, fanalino di cosa del girone.

Finora il bottino messo a segno dai piombinesi parla di una vittoria (nel terzo turno, in casa, contro il Gambassi) e un pareggio (all’esordio con l’Atletico Maremma, sempre allo stadio Magona).

Per il resto cinque insuccessi, con un filotto negativo di quattro sconfitte consecutive nelle ultime giornate. L’ultimo stop per i nerazzurri è di domenica scorsa, nella partita casalinga con il Castiglioncello, match finito con il punteggio di 4-2 a favore degli ospiti. «Dobbiamo fare di più», era stato il commento del lunedì di Brontolone, ripetuto come un mantra anche ai giocatori nel corso della settimana di allenamenti. Una settimana non semplice, soprattutto dal punto di vista mentale per un gruppo giovane come quello nerazzurro.

«Sicuramente ho lavorato più sulla parte psicologica – le parole del tecnico alla vigilia della trasferta col Sant’Andrea – Con questi risultati non c’è tanto da lavorare sul campo, quanto sul ricaricare le batterie e le energie nervose, consapevoli che possiamo tirarci fuori da questa situazione. Il che non significa rilassarsi, ma liberare la mente, cambiare metodologia di allenamento, per permettere ai ragazzi di riprendersi mentalmente».

La squadra si è allenata al completo e forse Brontolone riuscirà a recuperare Braschi che, in ogni caso, non sarà al massimo della condizione.

Al rientro sicuro, invece, Carelli, dopo qualche giorno di febbre. Fra le difficoltà a cui dovrà far fronte il Piombino c’è anche l’arrivo all’ultimo da parte dei ragazzi del 2004, impegnati con la scuola.

«Martedì, il giorno tradizionalmente più pesante della settimana, ho visto il gruppo un po’ abbattuto – spiega Brontolone – C’era delusione ma, come esperienza insegna, pian piano si riesce sempre ad aprirsi e a tornare ad allenarsi bene. Fra l’altro, su questo aspetto, non posso imputare nulla ai giocatori ma anche a loro ho fatto capire che non basta e che dobbiamo tirare fuori il massimo da noi stessi».

Quanto all’avversario odierno, «Il Sant’Andrea viene da due vittorie consecutive, ma la gara è alla nostra portata – riprende il tecnico nerazzurro – Dobbiamo cercare di recuperare i punti persi in casa e accorciare la classifica. Il nostro avversario ha, soprattutto, nel centrocampo e nel reparto offensivo uomini di esperienza».

«Ha un ottimo attaccante come Caminero e ha preso da poco Gurma, un centravanti di categoria superiore ma maturo d’età – aggiunge l’allenatore del Piombino Antonio Brontolone – Insomma, squadra e allenatore che andremo ad affrontare sono abituati a categorie come la Promozione e l’Eccellenza e, credo, sarà una gara sul piano agonistico. Di buono c’è il campo che è bello e ci può aiutare a giocare anche se, ora come ora, vale la pena essere meno belli ma più incisivi, e macinare punti».


 

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