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Il Piombino non sa più vincere. Adesso la strada si fa in salita

di Francesca Lenzi
Il Piombino non sa più vincere. Adesso la strada si fa in salita

Brontolone: «Puniti a dagli episodi, ma quello che stiamo facendo non basta»

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PIOMBINO. Cinque sconfitte in sette giornate, 4 punti in classifica e ultimo posto del girone in compagnia del Saline. Se non è crisi, poco ci manca.

È una prima parte di campionato complicata per l’Atletico Piombino che, nella categoria di Promozione, ha collezionato finora soltanto due risultati positivi: una vittoria (nel terzo turno, in casa, contro il Gambassi) e un pareggio (all’esordio con l’Atletico Maremma, sempre allo stadio Magona).

Per il resto cinque insuccessi, con un filotto negativo di quattro sconfitte consecutive nelle ultime giornate. L’ultimo stop per i nerazzurri è di domenica scorsa, nella partita casalinga con il Castiglioncello, match finito con il punteggio di 4-2 a favore degli ospiti. «Quando ho visto i ragazzi allenarsi la scorsa settimana, ho pensato che fossimo in grado di far bene – le parole dell’allenatore del Piombino, Antonio Brontolone – Dispiace molto per il risultato, invece, arrivato. Non sono un tipo che recrimina sugli episodi, però devo dire che il primo gol del Castiglioncello è arrivato su un palese fuorigioco e da lì in poi la partita si è messa nettamente in salita per noi. A ogni modo, la squadra ha cercato di tenere botta dal punto di vista psicologico, cercando di rimanere in gara e rimettere in equilibrio le sorti dell’incontro. Siamo riusciti ad accorciare sull’1-2 nel primo tempo, ed ero convinto potessimo farcela. Rientrati in campo, però, abbiamo preso due gol in dieci minuti e a quel punto la partita si è definitivamente complicata. Peccato, perché i ragazzi c’erano con la testa». Testa o meno, la classifica parla chiaro, e serve quanto prima la scossa per invertire rotta.

«C’è da lavorare tantissimo – afferma mister Brontolone – Non basta quello che stiamo facendo. C’è da fare di più, tutti insieme, io come allenatore, i giocatori e la società. Crediamo di dare il massimo? Beh, evidentemente non è sufficiente. E dobbiamo riuscire a tirarci fuori da questa situazione che inizia a farsi difficile. Di tempo ce n’è, ma occorre trovare quel che manca alla squadra, per poter lottare per la salvezza. Io per primo mi metto in discussione, dal momento che mando in campo la squadra. Ma anche i ragazzi e la società devono lavorare per migliorare la classifica. La responsabilità è totale. Se riusciamo a gruppo tutti insieme e a trovare la giusta soluzione, sarà un’altra storia. Ripeto, in settimana i giocatori danno il massimo durante gli allenamenti, ma non basta».

«Cosa manca? È il solito discorso della squadra giovane – prosegue Brontolone – La speranza era di entrare in un filotto di risultati positivi che avrebbero creato entusiasmo, mettendo da parte la mancanza di esperienza. Così non è stato. D’altra parte io sono ancora convinto di tutti gli elementi della rosa e della loro qualità. Certo, un paio di atleti più esperti nel duro gioco della salvezza potrebbero essere utili. Ma siamo questi e lavoriamo su di noi».

Almeno fino all’apertura del mercato invernale che potrebbe portare novità sul fronte nerazzurro, bisognoso di giocatori d’esperienza che prendano per mano le giovani leve della rosa.


 

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