Bene l’intesa tra i play e il gioco di squadra. Al Basket Golfo manca solo un vero lungo
Le indicazioni al termine dell’amichevole vinta 75-52 al Palatenda contro Legnaia
PIOMBINO. Buone indicazioni? Difficile valutare alla seconda uscita stagionale, nel pieno della preparazione atletica e contro una squadra, l’Olimpia Legnaia, di una categoria inferiore. Di sicuro l’avversario era diverso dalla Pallacanestro Firenze affrontata al Palacoverciano una settimana fa, quando i gialloblù hanno perso di 18 punti. Tuttavia per il Basket Golfo l’amichevole contro Legnaia al Palatenda di sabato scorso, vinta per 72-52, qualche spunto l’ha dato.
Ai piombinesi manca un lungo vero. E lo si è visto con la sofferenza di Tiberti contro il 215 centimetri albanese Nikoci. Un gap che potrebbe farsi sentire durante il campionato contro compagini ben più dotate sotto le plance.
Detto questo, alcune altre indicazioni sono confortanti. L’intesa tra i due play Piccone e Venucci è ottima, e con loro Piombino si è dotata di una coppia di piccoli di primo livello nella categoria: mortiferi dalla lunga distanza, distributori di assist e fabbricatori di gioco e buone situazioni per i compagni. Azzaro e De Zardo hanno confermato il loro elevato tasso tecnico e atletico: grande difesa, presenza a rimbalzo, ottima visione di gioco che li trasforma in una sorta di play aggiunti, buon tiro dalla media e dalla lunga distanza. Tiberti ha dimostrato grandi potenzialità ancora tutte da sviluppare e che potrebbero diventare determinanti per tutta la squadra. Pedroni ha mostrato tutto il suo talento nei pochi minuti sul parquet e sembra sulla via del pieno recupero. Bella sorpresa quella di Rossato, play di 20 anni, vivace e grintoso, rapido nelle scelte. Mazzantini ha le gambe del fratello Saverio e una mano migliore, ma deve ancora carburare e lo farà. Tintori è giocatore di elevato livello tecnico, ma ha scarsa mobilità. Vedremo se migliorerà in quest’aspetto. Capitan Bianchi ha giocato poco, ma ne conosciamo le doti da anni.
Dal punto di vista del gioco di squadra, l’intesa è buona, così come la circolazione di palla. Il gruppo c’è e, occhio e croce, è solo al 50 per cento delle proprie potenzialità. Sì, non c’è un lungo vero, ma ci sono quattro uomini sopra i due metri con grandi doti fisiche, atletiche e tecniche. Che ci sono due play di livello assoluto per la B e altri due in crescita (Pedroni e Rossato). C’è il giovane Mazzantini, 19 anni, che deve sviluppare il suo grande talento e c’è la certezza di Bianchi. Una squadra piena di ottimi tiratori e passatori, veloce, con buoni difensori presenti a rimbalzo. Una squadra completa? Quasi. Vedremo se l’atletismo e la fisicità di Azzaro, De Zardo e Tiberti compenseranno l’assenza di un lungo di ruolo.
La cronaca
Piombino parte con quello che sarà lo starting five del campionato: Piccone, Venucci, Azzaro, De Zardo e Tiberti. Quest’ultimo soffre i centimetri di Nikoci, ma De Zardo, Venucci e Piccone portano i gialloblù avanti 11-2 e il vantaggio si mantiene per tutta il primo quarto chiuso sul 26-15. Secondo quarto brutto e mal giocato dai locali, chiuso 10-12 con i soli De Zardo e Piccone a salvarsi. Terzo quarto con buona circolazione di palla e qualche disattenzione difensiva che si chiude 19-16. L’ultimo periodo è senza storia, con le squadre stanche e sfilacciate. Finisce 17-9, con punteggio complessivo di 72-52.
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