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«Nerazzurri, non voglio vedervi a testa bassa»

Luca Centini
«Nerazzurri, non voglio vedervi a testa bassa»

Il direttore sportivo D’Amore dopo la sconfitta di Certaldo: «Momento difficile, ma siamo in corsa per l’obiettivo»

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Luca Centini

PIOMBINO. Tre sconfitte in fila. Un silenzio di tomba dopo il fischio finale, tante facce scure dopo il ko rimediato nella trasferta di Certaldo. Era questa l’aria che si respirava nello spogliatoio nerazzurro al termine della partita persa 2-1: un passo falso che fa scivolare l’Atletico nel gruppetto in coda alla classifica, proprio assieme al Certaldo e con Castelfiorentino e San Miniato, a quota cinque punti. «Ma non è mica il momento di stare con le teste basse, anzi. Proprio ora dobbiamo lavorare al 110% e provare a invertire la rotta». Così il direttore sportivo Francesco D’Amore interviene in quello che, stando ai fatti, è il momento più difficile dall’inizio della stagione per la squadra di Di Tonno. Forse la prima vera fase carica di tensione, dopo un inizio segnato dall’entusiasmo e da alcuni buoni risultati. Ma il campionato di Eccellenza è complicato, lo avevano detto a chiare lettere sia Di Tonno, sia D’Amore prima dell’inizio della stagione. Gli avversari sono forti, sicuramente più esperti del Piombino. «È vero, abbiamo perso tre partite di fila e non è un momento facile – ha spiegato il direttore sportivo D’Amore – ma la verità è che siamo dove sapevamo che ci saremmo trovati, in linea per centrare il nostro obiettivo che è sempre stato quello della salvezza. Ho visto tanti musi lunghi nello spogliatoio, poca voglia di parlare. Eppure questo non è il momento di abbatterci, dovremo invece continuare a lavorare con ancora maggiore intensità». A Certaldo il Piombino non ha iniziato bene la gara, ma ha retto per un tempo. Poi nella ripresa ha subito il terribile uno due dei padroni di casa. Il bel gol di capitan Quarta non è bastato a invertire la rotta di una gara che purtroppo aveva preso una piega sbagliata per il Piombino. «Il Certaldo aveva solo due punti prima della gara contro di noi, ma sapevamo bene che si trattava di una classifica bugiarda – racconta il diesse nerazzurro – avevano già scontato il turno di riposo e poi avevano già affrontato il Livorno e le altre big del campionato». In effetti i padroni di casa hanno creato numerose difficoltà alla squadra allenata da mister Di Tonno. «Chi ha giocato ha dato il massimo, ma è chiaro che se a una squadra giovane come la nostra togli elementi come Catalano, Fiaschi e Giordano diventa tutto più difficile – racconta D’Amore – quello che salvo della trasferta è l’intensità di gioco e la voglia che i ragazzi hanno messo in campo. Del resto lo fanno sempre seguendo il percorso di crescita individuato dall’allenatore che sta tirando fuori il meglio da questo gruppo. Quello che non salvo invece sono le ingenuità e il morale troppo basso che ho visto al termine della gara. Troppa amarezza. Siamo in corsa per il nostro obiettivo, in allenamento dovremo dare ancora di più e usciremo da questo momento complicato».

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