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Il Golfo ko anche col fanalino Borgomanero

Francesco Massei
Il Golfo ko anche col fanalino Borgomanero

Gialloblù (senza Mazzantini) irriconoscibili, vanno a meno 25 dopo sette minuti. Onore al talento dei giovanissimi piemontesi

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Francesco Massei

PIOMBINO. Peggio di così non poteva andare. La Solbat Piombino cade di fronte al proprio pubblico contro il fanalino di coda Cipir Borgomanero (59-74).

Un ko pesante per Venucci e compagni, maturato dopo una gara in cui i piemontesi, che arrivavano a Piombino alla ricerca della prima vittoria stagionale, sono stati sempre avanti sul punteggio spesso anche oltre la doppia cifra di vantaggio.

A pesare sull’esito finale, c’è sicuramente una partenza shock per i gialloblù con gli ospiti che nei primi dieci minuti di gioco sono scappati a +25 (6-31 a 3’49’’dalla fine del primo quarto) ma, a dire la verità, il match di ieri ha evidenziato (se mai ce ne fosse stato ancora bisogno) le fragilità del Golfo.

Una squadra in affanno, incapace di azzannare la partita nel momento giusto (riavvicinata Borgomanero nel terzo quarto a soli cinque punti di distacco, la Solbat non è riuscita a dare quel qualcosa in più che avrebbe forse potuto cambiare il destino della sfida) e una condizione fisica che continua a latitare: all’assenza di Edoardo Pedroni, che domani sarà sotto i ferri per l’infortunio al menisco occorsogli nella sfida con Vigevano, si è aggiunta quella in extremis di Saverio Mazzantini, fermato da una distorsione alla caviglia negli ultimi allenamenti.

Coach Massimo Friso si è ritrovato con delle rotazioni ancora più risicate: spazio a capitan Bianchi in quintetto a sostituire proprio l’ex Pavia e Cecina e un assetto ad hoc, vistosi a gara in corso, con i tre lunghi Persico, Pistolesi ed Eliantonio contemporaneamente sul parquet. E proprio dai primi due sono arrivati buona parte dei punti segnati da Piombino (Persico a quota 12, Eliantonio a 14) che, almeno fino a cinque minuti dalla fine, erano riusciti a rimettere in piedi una partita che era nata malissimo.

Difficile poi riuscire a vincere una partita con appena due triple segnate al cospetto delle venti tentate: la legge di Murphy direbbe qualcuno (“Se qualcosa può andar storto, lo farà”) ma il dato è emblematico e allo stesso tempo preoccupante.

Onore ai vincitori però perché di fronte si è vista una splendida Borgomanero: non tanto per i punti segnati, ma per l’intensità e l’entusiasmo dei giovanissimi (età media 20 anni, con il giocatore più “vecchio” di 26) di coach Di Cerbo, alimentati dal figlio d’arte Ferrari (classe 2003) che ha messo a referto 19 punti di cui 10 nel primo quarto.

Per Piombino una partita che, come l’avvio di stagione, è completamente da dimenticare. Sarà difficile ma in qualche modo i gialloblù dovranno cambiare rotta: il calendario non aiuta (le prossime tre trasferte in casa delle top Legnano, Omegna e San Miniato) ma Bianchi e soci dovranno inventarsi qualcosa per uscire da questa situazione.

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