Il Golfo non si sblocca ancora al Palatenda ma con Vigevano si è rivista la grinta gialloblù
Super prova dell’ex Alessandro Procacci, autore di 21 punti: «Piombino la porto nel cuore, è come una seconda casa»
Francesco Massei
PIOMBINO. Davanti al proprio pubblico il Golfo non riesce a sbloccarsi. Ai gialloblù di coach Massimo Friso non è servito l’evidente cambio di atteggiamento, rispetto alle uscite precedenti con Empoli e Pavia, per provare a bissare il successo di Varese e battere anche la Elachem Vigevano.
Domenica gli avversari lombardi si sono dimostrati semplicemente superiori: bravi a condurre la gara a inizio partita, a saper soffrire nel momento in cui Piombino era riuscita a tornare avanti e a “contenere” le folate offensive dei locali, fermati a soli 58 punti. Sulla vittoria di Vigevano al Palatenda hanno pesato tantissimo i 21 punti del grande ex, Alessandro Procacci: il play romano, che ha vestito il gialloblù dal 2017 fino al 2020, si è reso autore di una prova delle sue. Concretezza, intelligenza cestistica e gran carattere per l’ex Omegna e Taranto che, come se non bastasse, nel finale ha chiuso la gara con una delle sue penetrazioni, una di quelle che i tifosi gialloblù non avevano certo dimenticato. Tifosi che nel pre-partita avevano dedicato allo stesso Procacci uno striscione di benvenuto, prontamente ricambiato dagli applausi dell’ex beniamino.
Dopo la sirena finale poi, nonostante la sconfitta, i sostenitori piombinesi sono andati a salutare il giocatore romano che si è trattenuto con loro per più di qualche minuto visibilmente emozionato. E anche le parole rilasciate al nostro giornale ne sono state una diretta testimonianza. «Tornare qua da ex è stato bellissimo – ha dichiarato Procacci – Piombino la porto nel cuore, ci sono stato tre anni e per me è come una seconda casa. Venire qui e trovare persone che mi salutano per strada e al palazzetto, senza dimenticare chi mi ha scritto privatamente, mi ha fatto davvero piacere. È davvero bello. Io gioco per questo, non per i soldi o per la fama. In queste categorie è questo che ti riempie il cuore, l’affetto della gente, dei tifosi».
Questioni di cuore a parte, la prestazione di Procacci ha davvero contribuito al successo della Elachem: 21 punti, oltre a una difesa che ha complicato il lavoro offensivo del play gialloblù Venucci. «Siamo stati bravi -– continua – per noi è stata sicuramente una vittoria importantissima. Per fortuna siamo riusciti a portarla a casa: bravi, in gamba e questo ci deve portare a crederci e lavorare ancora di più. La situazione del Golfo? Certamente Piombino è un’ottima squadra e sono sicuro che saprà rialzarsi. I ragazzi li conosco, sono tosti e tengono moltissimo a questa maglia: sulla carta, è un roster molto più forte di quanto ha detto la classifica fino ad oggi e quindi faccio a Piombino un grosso in bocca al lupo. E non posso certo non ringraziare il pubblico e la città per l’accoglienza che mi hanno riservato». Ironia della sorte ma per la Solbat, il calendario riserva adesso un’altra sfida con un altro grande ex. Domenica i gialloblù saranno di scena sul campo della Pielle Livorno dell’ex capitano Alessio Iardella: sarà un derby (che manca da più di venti anni) molto caldo, sia per la posta in palio (biancazzurri ancora fermi a quota zero in classifica) sia per la cornice di pubblico, con la tifoseria piellina che da sempre segue in gran numero la propria squadra. In giornata poi, dovrebbe arrivare il responso ufficiale sull’entità dell’infortunio di Edoardo Pedroni, che ha accusato domenica scorsa un problema al ginocchio sinistro. Nel caso in cui il problema si rivelasse di grave entità, non è escluso che la società possa tornare sul mercato.
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