Il presidio
«Serve un cambio di passo a partire dall’atteggiamento»
piombino. Non è certo l’esordio che i tifosi gialloblù si sarebbero aspettati. La Solbat cade (male) nella prima trasferta dell’anno. Le buone impressioni dei match di Supercoppa con Cecina e Rieti, si sono dissolte in meno di un quarto sul parquet empolese. Il Golfo, almeno nei primi due quarti e mezzo, non è stato praticamente mai in gara, subendo pesantemente l’aggressività e la dinamicità dei locali che durante l’arco della gara hanno toccato anche i 31 punti di vantaggio.
«A differenza nostra – commenta a margine coach Massimo Friso – loro sono partiti subito al 110 per cento. Segnavano tutto, tant’è che sono andati all’intervallo con il 78 per cento di percentuale realizzativa. Noi invece siamo rimasti a guardare e questa cosa non va bene: abbiamo la peculiarità di far bene in difesa solamente se prendiamo fiducia, ma dobbiamo migliorare. Dobbiamo sfruttare le due armi, sia la fase difensiva che offensiva. Per il resto abbiamo segnato pochissimo sia da tre che da due ed Empoli ci ha messo sotto, tenendoci sui 20 punti di svantaggio abbondante prima del nostro rientro nei minuti finali. La responsabilità probabilmente è mia – continua Friso – per non esser riuscito a far capire alla squadra quanto fosse pericolosa questa trasferta. Dobbiamo cambiare atteggiamento: serve più agonismo da parte nostra e sin dalle prime battute di gara. Nei primi minuti non abbiamo reagito».
Per fortuna, il campionato è appena iniziato: il 10 ottobre i gialloblù avranno l’occasione di riscattare il primo passo falso dell’anno, ospitando tra le mura amiche Pavia. È vero, quella lombarda è una delle squadre più attrezzate dell’intero girone, ma la Solbat potrà contare sul supporto del pubblico. Un fattore non da poco.
«Servirà un cambio di passo in termini di atteggiamento – conclude Friso –. Consideriamo che Pavia, almeno sulla carta, ha mezzi tecnici più potenti rispetto a quelli di Empoli: penso a Simoncelli, Corral. Insomma, non potremo permetterci un’altra partenza come quella empolese. Dovremo mettere più agonismo: questo però non lo si fa tramite un discorso prepartita più motivante, ma a partire dall’allenamento».
Francesco Massei
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