Il Piombino riporta a casa mister Di Tonno. Spagnesi: «Lui sa portare entusiasmo»
L’allenatore felice dell’accordo: qui mi sono sempre trovato bene, ora pensiamo a organizzarci. Di mercato si parlerà più avanti
PIOMBINO. Il campionato ridotto d’Eccellenza ha giocato domenica scorsa la sua seconda giornata. Fra le 16 squadre, divise in due gironi, che hanno accettato di partecipare non c’è il Piombino. Nell’attesa della prossima stagione, tuttavia, la società nerazzurra sta lavorando sottotraccia per preparare la ripartenza. E, nel silenzio del Magona che non ricorda neppure l’ultima partita ufficiale che ha ospitato, arriva la prima novità di mercato. Che ha il sapore di un importante ritorno, quello di Tiziano Di Tonno, ex anche di Cecina e Donoratico. Dopo le dimissioni a febbraio di Manuel Madau, il Piombino, fermo per colpa della pandemia, era rimasto senza allenatore. Il rifiuto Di aderire al campionato ridotto ha consentito poi al presidente Massimiliano Spagnesi di fare le cose con calma, prendendosi tutto il tempo per decidere il sostituto. Probabilmente, il nome di Di Tonno era già nei pensieri di Spagnesi. A marzo, quando il Piombino era in stand-by, indeciso se partecipare al campionato o, il numero uno nerazzurro aveva messo sull’ago della bilancia, di fronte a un’ipotetica adesione, due soluzioni per la panchina: una interna, con una figura già presente nello staff, oppure un personaggio esterno, individuato già in prospettiva per la prossima stagione.
Contattato ieri mattina dal Tirreno, Spagnesi ha sciolto ogni dubbio, parlando di cosa fatta fra il Piombino e Di Tonno. «Ci siamo visti lunedì – le parole del presidente – Devo dire che con Di Tonno c’è sempre stato un rapporto cordiale e aperto, sia negli anni in cui ha lavorato a Piombino, sia quando non c’era già più. Come persona ha sempre dimostrato la sua vicinanza alla società. E, quando Madau ha preso la decisione di andar via, non nego che uno dei nomi ai quali ho da subito pensato, sia stato quello di Di Tonno. Perché lui? Ha sempre portato entusiasmo. Quello stesso entusiasmo che ho ritrovato lunedì quando ci siamo incontrati. Abbiamo anche fatto i medesimi ragionamenti sul settore giovanile, dove puntiamo a valorizzare qualche giovane del vivaio. Ecco, questo aspetto Di Tonno l’ha sempre interpretato nel modo corretto, trovando in me la giusta sponda. Di ragazzi interessanti ne abbiamo – prosegue il presidente – e la prossima credo sia un’annata in più da sfruttare dopo una stagione praticamente immobile. Vogliamo rivedere e valorizzare alcuni giovani. In questo ambito Di Tonno ha sempre fatto bene e in più conosce il Piombino. Per questo credo che anche lo zoccolo duro della squadra possa apprezzarne la figura. Ripeto, ho voluto chiudere il cerchio sul tecnico per avere il vantaggio di lavorare alla prossima stagione con i tempi giusti – conclude Spagnesi – Già nei prossimi giorni Di Tonno passerà al Magona per dare un’occhiata agli allenamenti della Juniores, possibile serbatoio per la prima squadra».
Quanto alla Juniores, c’è da capire se sarà ancora Vadorini il mister del gruppo. «La Juniores è ancora una squadra da valutare – dice il presidente del Piombino – Vediamo. Vadorini, per quello che ha fatto, mi sembra un professionista per la categoria. Si è comportato bene e ha impostato sempre le cose nella maniera giusta. Insomma, sono soddisfatto di lui e verrà preso in considerazione. Di certo voglio che ci sia particolare sintonia fra la prima squadra e le categorie subito sotto, nell’obiettivo di un continuo scambio». E il ruolo di direttore sportivo sarà sempre ricoperto da Antonio Meazzini? «Meazzini lo sentirò nei prossimi giorni – conclude Spagnesi – Confesso di non essermi confrontato con lui per la scelta dell’allenatore della prima squadra. Ho preferito partire da quello, come punto fermo e come scelta personale, per costruire poi tutto il resto».
«Sono stato contento della chiamata del Piombino – le prime parole al ritorno da tecnico nerazzurro di Tiziano Di Tonno – Qui mi sono sempre trovato bene, con persone con cui ho continuato ad avere rapporti anche successivamente e, ora che si è presentata l’opportunità di tornare, l’ho colta volentieri. Ho anch’io voglia di rimettermi in gioco. Dall’incontro con il presidente sono venute fuori un po’ di idee. I prossimi passi? Riprendere contatto con l’ambiente e discutere con le persone che già ci sono. La cosa più importante in questo momento – sostiene Di Tonno – non è il mercato, ma mettere a punto un’organizzazione interna che possa funzione. Poi verrà anche la squadra, il mercato, e via dicendo. Nel Piombino ci sono valori importanti, sia nei giovani che nei più esperti. Sono la base da cui partire».
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