Venturina a Taverne d’Arbia contro l’Asta Verdiani: «Andiamo su un campo di terra Bisogna essere preparati mentalmente»
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A una settimana dal debutto in Promozione con relativa vittoria casalinga contro l’Etruria, il Venturina di mister Diego Verdiani affronterà oggi (ore 15.30) la trasferta a Taverne d’Arbia, Siena, per la gara con lo Sport Club Asta. Domenica scorsa dopo un primo tempo un po’ incerto e timoroso, la squadra biancoceleste si era sciolta nella ripresa, rischiando di trovare anche il raddoppio della sicurezza. Non era arrivato, ma i tre punti per iniziare col piede giusto sì, e questo è stato l’importante. Il modo migliore perché il gruppo giovane del Venturina prendesse subito fiducia in una categoria nuova per molti dei giocatori a disposizione di Verdiani. «La settimana chiaramente è passata nel migliore dei modi – afferma l’allenatore biancoceleste – Portare a casa una vittoria contro una squadra come l’Etruria che, sono convinto, farà un buon campionato, è una cosa buona. Abbiamo perciò lavorato con fiducia e serenità, ed è stata una bella iniezione di fiducia per partire col piede giusto. Abbiamo lavorato bene, pronti per affrontare questa gara complicata. Ce ne saranno altre, ne siamo consapevoli. E lo saranno per svariati motivi. Questa lo è perché troveremo una buona squadra, dinamica, giovane come noi. Potrebbe metterci in difficoltà proprio sotto questo aspetto. Secondariamente, noi siamo abituati ad allenarci su un campo bello, mentre i nostri avversari di oggi hanno un campo di terra. Se è un problema? Beh, lo è se ci arriviamo impreparati. Però lo sappiamo, e siamo mentalmente pronti. Quanto alla rosa, non ho assenti. Anzi, ho dovuto lasciar fuori un vecchio. Se un ragazzo nato nel 1998, come Felici, può definirsi vecchio (1998). Purtroppo non possiamo andare in più di venti. E, da regolamento, devo portare un tot di quote. Mi dispiace, io porterei tutti, perché tutti si meritano di giocare per come si stanno allenando e comportando. Sono però chiamato a fare delle scelte. E quando le faccio non ci sono mai motivazioni personali, ma solo il bene della squadra, le caratteristiche dell’avversario e la lettura della gara. Cosa mi aspetto? – conclude Verdiani – Noi andiamo sempre in campo per fare risultato pieno. È la nostra filosofia di gioco. Poi dobbiamo essere bravi e intelligenti nella gare e vedere qual è il risultato pieno. Anche un pareggio può esserlo. Dipende dai casi, dalle situazioni». —
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