Italia
Coppa archiviata, ora il Piombino pensa al campionato
Domenica al Magona arriva il San Miniato e i nerazzurri sono già alle prese con molti infortuni
PIOMBINO. Non è iniziata nei migliori dei modi la stagione sportiva del Piombino che, dopo una sola partita, era già fuori dalla Coppa Italia di categoria, e che ha rimediato due sconfitte su due gare per un passivo di quattro gol subiti e uno solo all’attivo (segnato nel match casalingo contro il Tuttocuoio). Sull’eliminazione dalla Coppa nessuno fa drammi. Soprattutto quest’anno, con un campionato più corto per colpa del Covid, e ancor di più dopo la riconquista dell’Eccellenza, categoria che i nerazzurri hanno tutta l’intenzione di mantenere. Vero è che le vittorie fanno sempre bene e le sconfitte l’esatto contrario. Non solo per la competizione stessa nel quale arrivano ma anche, in senso più largo, per la fiducia, o meno, che infondono alla squadra. A maggior ragione a un gruppo giovane e in parte rinnovato come quello del Piombino che, a fronte di un manipolo di senatori, ha in rosa diversi ragazzi del vivaio, oltre a un gruppetto ben nutrito di livornesi. A ogni modo, se la partita con il Tuttocuoio aveva già decretato l’esclusione dei nerazzurri dalla Coppa, nella gara di Livorno di domenica scorsa, contro l’Armando Picchi, mister Manuel Madau, pure condizionato da molte assenze, ha fatto girare la squadra e impiegato un discreto numero di juniores.
Adesso, però, si fa sul serio. Da martedì la squadra piombinese torna in campo ad allenarsi per la prima giornata di campionato. L’esordio vedrà Catalano e compagni impegnati, allo stadio Magona, contro il San Miniato, prima della domenica successiva, quando disputeranno la trasferta di Ponsacco. Subito due sfide complicate per i nerazzurri che hanno l’obbligo di buttarsi dietro le spalle le sconfitte di Coppa, perché il girone a dodici squadre non permette passi falsi ed è importante partire bene, soprattutto fra le mura amiche del Magona.
Sarà fondamentale recuperare qualche infortunato. A Livorno, con il Picchi, domenica mancavano sette giocatori: Di Batte (per motivi personali), Tommaso Rocchiccioli, Luci, Angiolini e Sabatini per problemi muscolari; quindi Nunziantini per distorsione a una caviglia, e Caricchio è dovuto uscire prima della fine del match per frattura del setto nasale.
«Non ci disperiamo – afferma mister Madau – Anche l’anno scorso iniziò con alcuni infortuni, ma poi abbiamo visto tutti com’è andata, nonostante lo stop dovuto al Covid». Le condizioni per ripetere la buona stagione precedente ci sono tutte, ma occorre che la squadra sia al completo o che recuperino almeno i suoi uomini di maggior spessore. Uno su tutti Francesco Luci. La sua assenza nell’esordio con il Tuttocuoio si è sentita e non poco, con un centrocampo in costante difficoltà nel mantenere l’equilibrio fra i reparti.
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