Italia
Il basket aspetta il verdetto del 26
La Lnp ha fissato il giorno del consiglio, il presidente Lolini: «Noi siamo pronti in ogni caso»
Piombino
Prosegue l’emergenza sanitaria legata all’espandersi del Coronavirus e prosegue anche l’incertezza che circonda l’intero pianeta dello sport professionistico e non. Anche il Basket Golfo Piombino è ormai fermo da più di una settimana: gli allenamenti sono stati ovviamente sospesi e tutta la società gialloblù, compresi ovviamente i giocatori, è in attesa di notizie provenienti dai piani alti. Qualche giorno fa la Lnp si era fatta sentire con la pubblicazione di un comunicato emanato a chiarimento di questa sospensione, ormai in atto da quasi due settimane: «Si è riscontrato il desiderio unanime di portare a termine la stagione sportiva, nei modi e nei termini che le disposizioni dello Stato renderanno possibile - si leggeva su un estratto del comunicato - Consentendo cioè la piena possibilità di allenarsi (palestre), viaggiare (senza limitazioni) e giocare (disponibilità degli impianti)». Frasi che hanno letteralmente fatto infuriare alcune società, soprattutto quelle piemontesi con Omegna e Oleggio in prima linea a chiedere una sospensione definitiva del torneo.
Ieri però anche il Basket Golfo ha scelto di esprimere la propria opinione attraverso un comunicato del presidente Ottorino Lolini: «La diffusione del coronavirus, a livello mondiale impone responsabilità nell’affrontare le situazioni che si presentano e che sono in continua evoluzione. Non dobbiamo sicuramente affrontarle con leggerezza, ma con la consapevolezza che i nostri comportamenti possono influire in maniera determinante sull’evoluzione di quella che ormai viene definita una pandemia. Proprio perché siamo in presenza un evento eccezionale nella sua gravità è necessario rispettare tutte le normative nazionali e territoriali vigenti e che sono in continuo aggiornamento in funzione dell’evolvere della situazione. Dobbiamo attivare e adottare tutte le misure cautelari di sicurezza possibili, ma dobbiamo essere altresì consapevoli che fermare un Paese per un lungo periodo potrebbe portare a situazioni altrettanto pericolose. Lo sport non fa eccezione. Quindi la programmazione dell’attività sportiva, il prolungamento della sua sospensione e/o la decisione di una sua ripresa devono essere oggetto di continua valutazione in funzione dell’evolvere della situazione sanitaria. Riteniamo che il comunicato della Lega di aver fissato il prossimo consiglio il 26 marzo vada proprio in questa direzione: il 25 decade il recente decreto ministeriale, vediamo come siamo messi e cerchiamo di prendere le decisioni che, in linea con quelli che saranno i nuovi provvedimenti governativi, consentano di ritornare ad una situazione di normalità. Se ci fossero tutte le condizioni per poter riprendere l’attività in totale sicurezza, la società si farà trovare pronta. Se così non fosse, programmeremo al meglio l’attività per il prossimo campionato».
Stando ad alcune voci, se ci fossero davvero tutti gli standard per continuare il campionato di serie B, la Lega vorrebbe salvaguardare la stagione regolare per poi andare a ridurre la durata dei playoff, riportando anche i quarti di finale e le semifinali al meglio delle tre partite e non delle cinque. —
Francesco massei
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