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Fasola dice addio alla Dakar per la rottura della moto
Il campione, elbano d’adozione, costretto al ritiro a tre tappe dal termine della gara Da “vecchietto” stava andando fortissimo: «È dura, ma a volte i sogni finiscono»
Il perno del forcellone si è rotto sul più bello. Quando mancavano solo tre tappe per completare un’autentica impresa. Così Fabio Fasola, il campione di enduro nato a Voghera, ma ormai elbano di adozione (da tanti anni abita a Portoferraio dove con la sua scuola impartisce agli appassionati enduristi lezioni di fuoristrada) ha concluso la sua straordinaria esperienza alla Dakar.
Un finale che lascia l’amaro in bocca, dopo centinaia di chilometri percorsi nel cuore del deserto dell’Arabia Saudita, con il vecchietto dell’enduro italiano che ha dimostrato di andare ancora forte (era 58° dopo sei tappe), disputando una gara di tutto rispetto e con il gas sempre a martello.
Fasola, grande campione del passato (è stato campione italiano di enduro) aveva deciso di rimettersi in gioco e di lanciare una sfida a se stesso, tornando in sella nel deserto dopo quasi 20 anni dalla sua ultima partecipazione alla Parigi - Dakar. Il 5 gennaio scorso Fasola è arrivato a Gedda, città dell’Arabia Saudita: a 58 anni ha indossato di nuovo la pettorina, correndo nella gara più affascinante e al tempo stesso pericolosa al mondo (purtroppo questa edizione è stata macchiata dal lutto per la morte durante la corsa del forte pilota portoghese Paulo Goncalves avvenuta proprio nella settima tappa).
Fabio Fasola è arrivato a pochi passi dal traguardo, ma non è riuscito a completare la sua impresa personale per un problema tecnico occorso alla sua Husqvarna Fc 450 durante la settima tappa della competizione. «A volte i sogni continuano, a volte i sogni finiscono – ha raccontato Fasola ai suoi fan in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook – il mio sogno è terminato al chilometro 280, ho rotto il perno del forcellone, si è piegato ed è uscito di sede». Fasola fatica a trattenere le lacrime per aver visto sfumare l’obiettivo, che davvero sembrava alla sua portata: «Per ora non ho parole – dice – mi resto solo il dispiacere. Stavo andando bene anche oggi, purtroppo il mondo delle gare a volte non è come dovrebbe essere. È un gioco, un gioco che alcune volte è duro, altre volte lo è meno. Di certo oggi ho subito un colpo che non mi sarei aspettato, però è andata così».
Fasola ha partecipato alla Dakar 2020 cogliendo l’occasione servitagli da PartAuto di Padova con il supporto di alcuni sponsor di pregio come Locman e con l’aiuto di Virgin Radio e Outlet Valdichiana.
Nelle prossime ore il campione di enduro salirà sull’aereo per fare ritorno in Italia. —
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