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Il Venturina rallenta ma non fa drammi anche se il Saline vola
Con la Sanromanese la vittoria sfuma nei minuti finali della partita Il mister Verdiani: «Per noi quel che conta è valorizzare i giovani»
VENTURINA. Rallenta nuovamente il Venturina di Diego Verdiani nel campionato di Prima categoria. Il pareggio arrivato in casa domenica con la Sanromanese (2-2) muove la classifica ma non abbastanza per restare agganciati al treno del Saline, vittorioso sul Donoratico e sempre più capolista del girone.
A oggi sono 7 le lunghezze che dividono la prima in classifica dai biancocelesti, secondi a quota 28, tallonati dal Castiglioncello che, battendo la Volterrana, ha ridotto a un solo punto il distacco dalla squadra di Verdiani.
Peccato per i venturinesi che hanno soltanto sfiorato il successo. Dopo essere finiti sotto su calcio di rigore, i biancocelesti aveva infatti recuperato, prima con Petri, poi con Martini, ma nel finale di partita hanno subìto il pareggio.
«C’avevo creduto. Anzi, c’avevamo creduto – il commento del tecnico del Venturina – In ogni caso caso c’è soltanto da fare i complimenti a questi ragazzi che hanno dimostrato una volta di più di tenere alla causa e alla maglia anche nelle difficoltà che avevamo per le assenze. Ecco, chi ha giocato non ha fatto rimpiangere chi non c’era, perché questo gruppo è fantastico e lavora in modo quasi professionistico. Abbiamo fatto una partita tutta carattere – continua Verdiani – giocando a calcio, e giocando anche un buon calcio. Dispiace perché all’89’ ormai credevamo al mezzo miracolo, e di miracolo si sarebbe trattato. Peccato, ma il risultato di domenica contro una buona squadra deve soltanto rafforzare ancora di più le nostre convinzioni».
«Dalla scorsa domenica mi aspettavo qualcosa di più come risultati - dice Verdiani – invece il Saline ha portato a 7 i punti di distacco. Noi? Beh, prima vediamo come va lo scontro diretto, che ci sarà fra tre giornate. L’obiettivo è arrivarci con questo divario o, meglio, inferiore. E poi giocarcela. A ogni modo, non dobbiamo fare la corsa sulla prima in classifica. Vero è che ci siamo e vogliamo divertirci il più possibile. Quando poi la matematica ci dirà che non possiamo, allora ci divertiremo ancora di più. Non siamo una squadra fatta per vincere il campionato. Vogliamo soltanto fare una buona, magari ottima stagione, e valorizzare i nostri giovani. Questa è la nostra politica». —
Francesca Lenzi
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