Il presidio
Al Piombino si spegne Luci e il Sant’Andrea lo imbriglia
Il centrocampista costretto a uscire dopo 20’. Nerazzurri sottotono, finisce senza reti su un campo allentato
«Non può piovere per sempre», si affermava saggiamente nel film “Il Corvo”. Non è dello stesso avviso questo novembre che continua a far precipitare secchiate d’acqua su tutta Italia, Piombino compresa. Fortuna ha voluto che si prendesse una pausa durante la partita dei nerazzurri contro il Sant’Andrea, per riprendere a piovere subito dopo il triplice fischio dell’arbitro. A ogni modo, il maltempo dei giorni (e ore) precedenti ha appesantito un Magona già di per sé imperfetto, rendendo difficile circolare la palla. Il Piombino c’ha messo del suo con una prova poco convincente, penalizzata dall’uscita dopo neppure venti minuti di partita del top player Francesco Luci. Poi c’era anche il Sant’Andrea, squadra ostica che gravita nella parte bassa della classifica, pur avendo un organico di tutto rispetto nel quale spiccano giocatori come Loffredo e il buon Vento, vecchia conoscenza del Piombino ai tempi dello spareggio in Eccellenza con il Roselle. Il Sant’Andrea, dicevamo, ha fatto la propria partita. È partito un po’timido, cercando di prendere le misure agli avversari e riservandosi di mettere il muso fuori dalla difesa soltanto nelle ripartenze. Alla fine però il giochino ha funzionato a dovere, e i nerazzurri sono rimasti imbrigliati nelle maglie strettissime degli ospiti che hanno fatto poco o nulla, ma hanno pure impedito al Piombino di manovrare con efficienza, chiudendo ogni spazio. Bravi loro, ma qualcosa in più la squadra di Manuel Madau avrebbe potuto fare. Con Papa fuori uso per un infortunio muscolare, la squadra deve giocoforza impiegare un attacco meno fisico e più tecnico. Anche veloce, con Catalano, Catarzi, Poggi e Braschi. Una linea offensiva che contro l’esperta difesa del Sant’Andrea (l’età media era di 35 anni, tolto il giovanissimo terzino Costaglione classe 2001) avrebbe potuto e dovuto fare di più.
Passando alla cronaca, primi minuti di studio e parziale confusione sulla terra bagnata del Magona. Dopo un’immediata incursione di Catarzi, la prima azione degna di nota si registra all’11’: Saleppico crossa dalla sinistra in mezzo all’area per Coli che viene anticipato perfettamente da Quarta. Al 14’azione insistita del Piombino: Braschi suggerisce per Poggi che, dal limite dell’area, viene contrastato dalla difesa avversaria. Il pallone poi finisce sui piedi di Luci che calcia di sinistro, ma la conclusione è alta. Proprio il centrocampista ex Grosseto al 17’ si scontra con Mbaye e ha la peggio: soccorso dal massaggiatore, prova a rientrare, ma dopo un paio i minuti si arrende e viene sostituito da Fontana. Al 20’Braschi s’invola verso la porta del Sant’Andrea ma viene affrontato dal portiere Temperani che manda in angolo. Al 30’è Tommaso Rocchiccioli a sfiorare la rete con un velenoso sinistro che esce di pochissimo. Al 33’entra nell’area nerazzurra Loffredo che viene contrastato e il pallone deviato in angolo da un ottimo intervento di Tommaso Rocchiccioli. Al 37’bel cross di Di Batte per Catalano che, tuttavia, manca l’impatto. Al 43’combinazione fra Saleppico e Vento, ma il tiro di quest’ultimo è debole e Sannino para senza problemi. Nel recupero diagonale destro di Tommaso Rocchiccioli che esce di pochissimo.
La ripresa si apre senza alcunché da segnalare. La partita è equilibrata, nel senso che nessuna delle due squadre crea qualcosa di buono e la gara scivola via nella noia. Prima azione del secondo tempo al 22’: Di Batte per Catalano che calcia, ma il tiro è contrato e Temperani può parare senza problemi. Al 29’Mormina aggancia e suggerisce per Rossi, ma il tiro finisce a lato di un nulla. Al 38’assist di tacco di Vento per Loffredo che calcia al volo, ma la conclusione finisce altissima. Un minuto più tardi ripartenza in velocità di Braschi, passaggio per Rossi che si fa anticipare da Batazzi. Nel finale resta il tempo per l’espulsione di mister Renaioli e, al 43’, del rasoterra di Rossi che, debole, viene bloccato senza affanni da Temperani. –
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