Piombino, trasferta a rischio sul campo del Gambassi
Il diesse Andrea Gherardini teme un rilassamento dopo i due successi di fila «Non possiamo assolutamente permetterci di mollare, bisogna stare sul pezzo»
PIOMBINO. Trasferta insidiosa per il Piombino sul campo del Gambassi. I nerazzurri, dopo le due vittorie consecutive contro Colli Marittimi e Picchi Livorno, hanno contemporaneamente archiviato la sconfitta nel derby con il Cecina e conquistato il momentaneo terzo posto, alle spalle proprio dei rossoblù e del Certaldo.
La squadra di Manuel Madau affronterà oggi (alle 15.30) un avversario tosto, assolutamente da non sottovalutare. Un avversario che finora ha raccolto 9 punti, piazzandosi a metà classifica. Il Piombino ha l’organico praticamente al completo e tutta l’intenzione di dare continuità al trend positivo di questa prima parte di campionato.
«La settimana è andata bene e siamo pronti a giocare contro una squadra ostica – afferma il direttore sportivo nerazzurro, Andrea Gherardini – Il Gambassi non ha grosse individualità, ma possiede un gruppo compatto. È una squadra che da tanti anni gioca insieme, contro ci si gioca male. Fa del gruppo il suo punto di forza e come maggiore qualità ha una forte fisicità, più che predisposizione nel gioco».
«Ci siamo allenati bene – prosegue Gherardini – Mister Manuel Madau ha lavorato in settimana soprattutto sulla testa dei giocatori. Dopo due vittorie consecutive, infatti, ci può essere il rischio di un rilassamento che non possiamo permetterci. Dobbiamo scendere in campo, oggi, e fare la nostra partita, essere sul pezzo subito dall’inizio. In ogni caso, indipendentemente dall’avversario, il mister ha in testa il proprio gioco e la propria formazione e non li snaturerà di fronte al Gambassi».
Dopo la scorsa, fallimentare, stagione, che ha portato alla retrocessione dopo cinque anni consecutivi di permanenza in Eccellenza, il Piombino è ripartito da se stesso, con una squadra piena di giovani del posto, alternati a giocatori un po’ più esperti.
Questo inizio di campionato sta vedendo i nerazzurri in buona forma, a quota 12 punti, terzi, subito dietro la coppia capolista formata da Cecina (dell’ex Seba Miano) e Certaldo.
«Sì, siamo partiti bene quest’anno – dice il diesse Gherardini – I ragazzi, l’ambiente, lo staff, tutti lavorano a mille e i risultati si vedono. Dal 5 agosto collaboratori, presidente, staff e giocatori stiamo cercando di essere un corpo unico. Nel calcio, però, se si molla un attimo la presa c’è il rischio di vanificare tutto il lavoro svolto. Perciò dobbiamo essere sempre attenti e andare avanti così».
Dopo un primissimo inizio un po’ altalenante, con l’uscita di scena dalla Coppa Italia di Promozione al primo turno e alcune prestazioni poco convincenti (come il derby al Magona contro il Cecina), i nerazzurri sembrano aver trovato la giusta dimensione nella nuova categoria che, per quanto inferiore all’Eccellenza, presenta le stesse insidie, se non peggiori.
Il Piombino, come affermò a inizio stagione Madau, non può permettersi di sottovalutare gli avversari. Per ora ci sta riuscendo bene, così come il Cecina (pure lui retrocesso) di Miano, e la classifica lo dimostra ampiamente. Certo, la strada è ancora lunga e, come sostiene il diesse Gherardini, l’attenzione deve restare alta. —
Francesca Lenzi
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