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L’ordine del ds «Piombino, resta umile»
Gherardini non vuole sentir parlare di classifica e di terzo posto «Col Picchi mi è piaciuta la squadra ma c’è ancora da lavorare»
PIOMBINO. Il Piombino, vittorioso sull’Armando Picchi nell’ultima giornata di campionato, si gode il momentaneo terzo posto a un punto dalla coppia di testa formata da Cecina e Certaldo. Siamo soltanto all’inizio, è vero, ma quei dodici punti in classifica fanno ben sperare per l’immediato futuro dei nerazzurri che, retrocessi non senza dolore dall’Eccellenza, hanno bisogno di tornare a far bene, di ritrovare l’entusiasmo degli ultimi anni, quando nella categoria superiore alla Promozione inanellavano successi e soddisfazioni. Proprio sotto la guida di quel Seba Miano che oggi festeggia il primo posto del girone dei rossoblù. Rossoblù venuti due turni fa al Magona a vincere il derby, ma ormai dimenticati da un Piombino che si è ampiamente riscattato con le ultime due vittorie, prima in trasferta a Montescudaio contro i Colli Marittimi, poi in casa con il Picchi. «Dobbiamo pensare a noi, non al Cecina o a qualcun altro – afferma il direttore sportivo nerazzurro, Andrea Gherardini – L’importante è stato aver dato continuità alla vittoria della settimana precedente, andando a battere un avversario come il Picchi, ben organizzato, forte in tutti i reparti, con una panchina di valore e giocatori buonissimi. Domenica, al di là del risultato finale, mi è piaciuta molto la squadra. Linee corte e gran lavoro anche in fase difensiva. Volevamo questa vittoria e l’abbiamo ottenuta, giocando da squadra. Quanto ai singoli giocatori che dire su Catalano? Kevyn lo conosco da una vita e so quello che può dare. Adesso è forse anche più tranquillo e ha maggiore convinzione nei propri mezzi. Per noi è un giocatore importante. Un plauso però va anche a Mormina, un 2001, piombinese, che lavora con noi dall’inizio dell’anno. Non ha mai saltato un allenamento, il gruppo gli vuol bene, ed è la dimostrazione di come la società punti sui propri giovani».
Buona prova con il Picchi anche da parte di Sannino: «È un portiere importante, ci ha dato sicurezza. Mi piace molto anche la coppia difensiva che sta facendo bene. I gemelli Rocchiccioli sono persone che si fanno sentire anche all’interno dello spogliatoio. Per l’attacco, Papa ha una struttura fisica importante e deve ancora ritrovare la forma migliore; quello che ha fatto domenica per la squadra ha però valore; di testa c’è ed è in recupero. Quanto a Poggi ha letteralmente spaccato la partita. Ha sbagliato un paio di gol, è vero, ma fa tranquillamente 30 metri di campo palla al piede, salta l’uomo, e sta rientrando sui propri livelli precedenti all’infortunio».
Che il Piombino sia in classifica al terzo posto, però, Gherardini non vuol sentirselo dire: «Non dobbiamo guardare la classifica – sostiene il diesse del Piombino – Guardiamo piuttosto solo la settimana, volta per volta, restando con i piedi per terra. Da oggi pensiamo alla trasferta sul campo del Gambassi, altra partita difficile contro una squadra che vince poco, ma che perde anche poco. Insomma, un match da prendere con le molle. Quanto all’immediato futuro c’è ancora tanto da fare, a partire dal recupero degli infortunati. E comunque c’è sempre da migliorare in una squadra. Dobbiamo farlo seguendo le indicazioni di mister Manuel Madau. Per ora siamo sulla strada giusta, il gruppo sta venendo dietro allo staff e siamo soddisfatti. Continuiamo così, umili e con i piedi per terra».
La vittoria con il Picchi, oltre a dare ai nerazzurri tre punti preziosi per la classifica, ha lasciato a zero le reti subite nella sesta giornata. Domenica prossima Luci e compagni affronteranno il Gambassi, avversario ostico che viaggia per ora a metà classifica, dimostrando al momento di essere una buona squadra, soprattutto nel reparto difensivo. Per i nerazzurri sarà un’altra giornata difficile da prendere con le molle ma anche con tutta la possibilità di allungare il trend positivo. —
Francesca Lenzi
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