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Città di Piombino, edizione record per pubblico e livello tecnico
La finale vinta dal francese Martineau sul connazionale Gaston ha regalato incredibii emozioni È stata l’edizione più spettacolare di sempre. E all’Atp si pensa già all’anno prossimo
PIOMBINO. Anche la quattordicesima edizione del torneo internazionale di tennis “Città di Piombino”, è andata in archivio. È stata forse la più spettacolare di sempre, per la qualità dei giocatori e le incredibili emozioni che ha regalato, specie nella semifinale vinta da Hugo Gaston sulla rivelazione del torneo, l’inglese Anton Matusevich, premiato come miglior giovane, e poi nella straordinaria finale vinta dal francese Matteo Martineau sul connazionale Gaston (2-6 7-6 7-6). Una finale durata tre ore, con i due francesi che hanno offerto colpi straordinari ed emozioni a raffica, con match point annullati da una parte e dall’altra fino all’epilogo.
Ha vinto Martineau, 20 anni, che ha conquistato così il suo primo torneo internazionale, ma anche Gaston, 19 anni, ha espresso un livello tecnico altissimo.
Mentre si giocava la finale a Piombino, il finlandese Emil Ruusuvuori, trionfatore del torneo piombinese nella scorsa edizione, vinceva a Maiorca il suo secondo torneo challenger, entrando così nei primi 200 giocatori del mondo. Per gli incroci del destino, nei prossimi giorni, nel challenger francese di Cassis, Martineau vincendo il primo turno affronterebbe proprio Ruusuvuori.
L’edizione 2019 del torneo piombinese ha visto in parallelo al grande livello tecnico, una straordinaria partecipazione di pubblico, mai così numeroso non solo nella partite serali ma anche in quelle giocate di giorno, nonostante il gran caldo.
Tutti elementi che caricano di orgoglio e responsabilità il gruppo dirigente dell’Atp, già con la testa all’edizione 2020, per cercare di migliorare ancora un’offerta sportiva che per dieci giorni ha calamitato sui campi e in città un gran numero di persone, contribuendo a quell’obiettivo di allungamento della stagione turistica che manifestazioni come questa possono perseguire.
Nel suo discorso finale il presidente dell’Atp, Cristiano Lozito, ha ringraziato i volontari «per il loro straordinario impegno», tutti gli sponsor «che rendono possibile l’organizzazione del torneo», l’amministrazione comunale «che ha contribuito in maniera fondamentale, riservandoci grande attenzione», ma anche la Regione e Unicoop, «che col suo sostegno ha permesso di dar vita a una manifestazione plastic free», e il giovane direttore del torneo, Andrea Lavagnini, «sempre più autorevole nel suo ruolo».
Fra tanti protagonisti, uno si è guadagnato gli applausi più caldi: il coach di Martineau, Younes El Ayanoui, ex numero 14 del mondo, che dimostrando enorme simpatia non si è sottratto alle richieste di foto con i bambini e con chiunque glielo abbia chiesto. Un grandissimo campione anche fuori dal campo. —
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