Il presidio
Piombino e Centro atletica restano a casa
Entrambi mantengono la gestione dello stadio Magona e del campo Simeone. I Falchi sbarcano al pattinodromo
PIOMBINO. Due conferme e un cambio di gestione. Questo il risultato emerso dalla seconda seduta pubblica, che si è tenuta ieri mattina in sala consiliare, nell’ambito del bando per l’affidamento degli impianti sportivi. Oggetto del contendere erano i tre impianti rimasti fuori dal precedente bando a causa di errori procedurali nella compilazione e presentazione della domanda da parte dei soggetti richiedenti: lo stadio Magona, il campo di atletica leggera Simeone e il pattinodromo. La prima seduta pubblica risale al 10 agosto. In quell’occasione fu aperta soltanto la prima busta contenente la domanda tecnica con i requisiti per partecipare al bando. Successivamente la commissione (formata da Alessandro Bezzini, Luca Cavazzuti, Paolo Volpini e Giulia Bargelli) si è riunita in forma riservata per la valutazione dei progetti tecnico gestionali. Ieri mattina il terzo step, con la comunicazione della valutazione tecnica dei progetti e, contemporaneamente, l’apertura della terza busta con le offerte economiche. Il tutto per arrivare alla graduatoria dei soggetti in gioco con relativo affidamento dell’impianto per il quale hanno concorso.
MAGONA. Per lo stadio cittadino in viale Regina Margherita erano state presentate inizialmente due plichi, uno avanzato dall’Atletico Piombino, attuale gestore, l’altro dai Veterani sportivi. A seguito, però, della rinuncia da parte dell’associazione guidata da Claudio Mazzola, era rimasto in ballo soltanto l’Atletico, ammesso con riserva. La società di Massimiliano Spagnesi infatti, risultando debitrice nei confronti del Comune di oltre 30mila euro, per continuare a gestire l’impianto deve mettersi in regola entro la sottoscrizione dell’atto di affidamento. Come? Presentando una fideiussione vera e propria o saldando il debito. Nel plico presentato per partecipare al bando, Spagnesi ha invece inserito solo la dichiarazione della banca per l’apertura della procedura. Ammissione con riserva quindi che non ha impedito la prosecuzione dell’iter, con la valutazione del progetto tecnico gestionale e la comunicazione dell’offerta economica. Su un canone annuo base di seimila euro, il Piombino ha così offerto 6.010 euro, diventando aggiudicatario provvisorio, in attesa della verifica dei dati che spetta adesso alla commissione affinché la gestione possa diventare definitiva. La tempistica è di circa un mese, e resta pacifico l’obbligo da parte dell’Atletico Piombino di presentare in sede di sottoscrizione dell’atto di affidamento ufficiale fideiussione o saldo del debito.
CAMPO SIMEONE. Nessun colpo di scena o problema di sorta per il campo di atletica, per il quale aveva presentato domanda soltanto il Centro atletica Piombino, in regola con l’amministrazione comunale. L’associazione di Fabio Quilici ha offerto la quota minima di 2.500 euro, qualificandosi aggiudicatario provvisorio.
PATTINODROMO. Più complicata la questione pattinodromo. Al primo bando si presentò soltanto l’associazione Pattinatori Piombinesi che gestisce attualmente l’impianto. Un errore in fase di inserimento dell’offerta economica però portò all’esclusione e al nuovo bando, al quale hanno partecipato anche altri due soggetti: i Falchi e i Veterani sportivi. Ammessi tutti e tre (i Veterani inizialmente con riserva per una mancanza che è stato possibile correggere in soccorso istruttorio), è stata fondamentale per la graduatoria l’offerta economica. Su una base di tremila euro, i Pattinatori hanno offerto 3.050 euro, i Veterani 4.000a, i Falchi 4.200. Le offerte, insieme alle valutazioni tecniche, hanno portato al primo posto proprio i Falchi. —
Francesca Lenzi
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