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Il Piombino è quasi pronto Manca solo un centrocampista
Il diesse Gherardini cerca un sostituto di Zaccaria e un fuoriquota esterno «Poi siamo a posto. Sannino è un bel colpo. Puntiamo sul rilancio di Papa»
PIOMBINO. Quasi pronto, ma non ancora. È il nuovo Piombino della coppia Madau/Gherardini che affronterà nella prossima stagione il campionato di Promozione, dopo la retrocessione nell’ultimo anno. Manuel Madau come allenatore e Andrea Gherardini come direttore sportivo stanno mettendo a punto la rosa, largamente rimaneggiata rispetto alla passata stagione caratterizzata da un mercato convulso che portò in nerazzurro circa 40 giocatori nell’arco dell’intero campionato. Alcuni di loro hanno solo gravitato intorno all’organico, altri ne hanno fatto parte per tutto o parte dell’anno. Archiviata l’annata disastrosa, il club di Massimiliano Spagnesi è ripartito guardando a casa propria, tanto da confermare tutti i “piombinesi” della scorsa stagione (i Rocchiccioli, Catalano e via dicendo). Madau e Gherardini hanno poi riportato in nerazzurro chi se n’era andato, come Alberto Papa e Luca Gherardini (dal Venturina), Tommaso Poggi (San Vincenzo), Giovanni Barozzi (Cecina) e Francesco Luci (Grosseto). Sono stati quindi aggiunti alla rosa Filippo Rossi, esterno sanvincenzino e il portiere Daniele Sannino, classe 1995, fino all’anno scorso numero uno della Pro Livorno Sorgenti, nello stesso girone dell’Eccellenza del Piombino. L’unico giocatore del posto non riconfermato è stato Simone Zaccaria, che ha accettato la proposta del Montecatini. E il suo resta adesso l’unico ruolo vacante per completare la rosa. «Ci manca un centrocampista che rimpiazzi Zaccaria – Afferma Gherardini – e poi cerchiamo anche un fuoriquota, esterno basso o alto. Vedremo. Siamo in contatto con diversi giocatori e nei prossimi giorni dovremmo chiudere». Fuoriquota che sono già presenti in organico e che, dalla Juniores, saranno portati in prima squadra. «Poi la squadra è a posto – spiega il diesse – Siamo soddisfatti e abbiamo totale fiducia nei giocatori scelti, nuovi o riconfermati. Lo stesso Sannino è stato un bel colpo. Portiere d’esperienza e affidabilità, era richiesto anche da altre squadre, alcune di Eccellenza e di serie D. Lui però ha subito sposato il progetto e l’esigenza di doversi allenare al pomeriggio per motivi di lavoro ha fatto il resto». L’unica perplessità al momento è sull’attacco, con l’unica vera punta di ruolo in Papa. «Puntiamo molto sul suo rilancio e abbiamo fiducia – dice Gherardini – L’anno scorso è stato tutto il Venturina a non far bene, non solo lui. Inoltre ci sono altri giocatori che potrebbero supportarlo come Barozzi, Poggi, Rossi, lo stesso Catalano». Catalano che Madau però vede bene come terzino. «È vero – conferma il diesse – ma Kevyn è molto duttile e può giocare sulla fascia sia dietro che davanti. Probabilmente all’inizio partirà proprio in posizione avanzata. Vedremo». —
Francesca Lenzi
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