Il presidio
«I maschi ridacchiavano solo prima delle partite...»
PIOMBINO. Dei 16 anni compiuti lo scorso febbraio, Sofia Malvone ne ha trascorsi nove sui campi da calcio. Ha iniziato a sette anni nel Piombino, insieme ai maschi, fino ai 13, età massima consentita dalla Federazione. Poi è passata all’Empoli femminile, ed è ancora lì, giocando nella categoria Primavera nazionale. Sono tre anni che Sofia va su e giù, Piombino-Empoli tre volte a settimana, più la partita, accompagnata da un altro piombinese reclutato nel club fiorentino, il mister Mirko Grilli. «Abbiamo concluso il campionato al quarto posto – racconta Sofia – Giocavamo con squadre importanti come la Fiorentina, e quindi va bene così. Per la prossima stagione ho deciso di trasferirmi a Empoli, dove studierò al professionale socio-sanitario. Dove mi vedo tra qualche anno? Sicuramente sempre con il pallone fra i piedi, il mio sogno comunque sono gli Stati Uniti, dove c’è il calcio professionistico. La mia giocatrice preferita è infatti Alex Morgan, mentre fra le italiane mi piace Aurora Galli. In Italia dobbiamo ancora crescere e sbloccare certi pregiudizi». Ma Sofia quando giocava con i maschi si è mai sentita discriminata? «Gli avversari prima delle partite ridacchiavano, ma dopo non ridevano più». —
F.L.
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