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Etruria, il rugby unificato che abbatte ogni barriera
La società piombinese ha partecipato con due squadre ai giochi di Biella Grandi: «Così le differenze si assottigliano e l’inclusione diventa concreta»
PIOMBINO. Mentre ad Abu Dhabi si svolgevano i Mondiali special olympics, in Italia (a Biella) ci sono stati i Play the games special olympics di rugby unificato, ai quali ha partecipato l’Etruria Piombino. Il presidente Giacomo Grandi, presente a Biella insieme a Giovanni Basso dell’associazione La Provvidenza e ad altri volontari, parla in toni entusiastici dell’evento: «Lo sport unificato abbatte le barriere, le differenze si assottigliano e l’inclusione diventa concreta; consente ai ragazzi con disabilità intellettiva di sviluppare e accrescere il proprio benessere fisico, dimostrare coraggio, sperimentare la gioia di partecipare in un clima di scambio continuo. Si mettono in campo le abilità, si stringono amicizie con altri atleti, si vivono esperienze uniche assieme ai tecnici, ai volontari, ai propri familiari e a tutta la comunità».
L’Etruria ha partecipato con ben due formazioni. Etruria 1: Giuseppe Paini, Martina Galigani, Marco Valentini, Giovanni Sebastiani, Carlo Scateni. Etruria 2: Maica Marchetti, Lucia Petrai, Fabio Ricigliano, Antonio Argenziano, Marco Raiano, Lamberto Ceccherini.
Entrambe le squadre si sono fatte valere classificandosi al 4° e 5° posto e, in occasione della premiazione, hanno ricevuto i complimenti del sindaco di Biella.
L’Etruria Rugby ringrazia tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: Fucina Italia, ArcelorMIttal, MedicalGroup e Ittica Golfo. Ringrazia gli allenatori Massimo Bezzini, Raffaele Velasco e Valerio Volpi che si sono impegnati per tutto l’inverno insieme agli atleti partner Davide Carpino, Lorenzo Casini, Edoardo Grandi, Elena Lupi, Andrea Romano, Vanessa Trafeli, Andrea Sanità. —
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