Meteo
Nerazzurri, non resta che giocare per la maglia
Il Piombino con un piede in Promozione affronta il San Marco Avenza. Serena: «Abbiamo l’obbligo di crederci»
PIOMBINO. Gara casalinga e quart’ultima giornata, con un piede già in Promozione, per il Piombino che ospita oggi (ore 14.30) il San Marco Avenza. Dopo cinque stagioni in Eccellenza i nerazzurri sembrano ormai condannati a retrocedere. E senza passare dai playout. Retrocessione diretta, nonostante il penultimo posto, a causa della forbice sulla quint’ultima, al momento il Camaiore, lontana 13 punti. Troppi per il regolamento Figc che ne consente al massimo 9.
Parliamo per ipotesi, sia chiaro. Il Piombino potrebbe invertire la rotta in questa volata finale e recuperare sulle dirette avversarie. Sul Camaiore, oppure sul Ponte Buggianese, attualmente terz’ultimo e impegnato, al penultimo turno, nella trasferta al Magona. A oggi i pontigiani sono distanti 5 lunghezze ma con lo scontro diretto potrebbero scendere già virtualmente a 2.
Parlare per parlare, tuttavia, le sensazioni sono negative. Più dei punti mancati e mancanti è l’atteggiamento della squadra a preoccupare. Anzi, siamo oltre il preoccupare, direttamente alla delusione per una squadra che non ha mai avuto in questa stagione un’identità ben precisa. Con giocatori divisi fuori e dentro il campo da gioco. È lecito, quindi, domandarsi con quale presupposto si riesca a immagine recuperi e rimonte. Su che basi? Nessuna, ora come ora.
Giudizio troppo impietoso? Forse. Ma realistico. I nerazzurri quest’anno hanno fatto sorridere poco i propri tifosi. Le gare positive si contano sulle dita di una mano. A essere generosi. 16 punti a quattro giornate dalla fine del campionato sono una miseria e le attenuanti, che pur ci possono essere, ormai non contano nulla. Serve almeno una dimostrazione di carattere, di attaccamento alla maglia, a questo punto. Perché si può retrocedere, ma c’è modo e modo.
E poi occorre pensare al futuro. Un futuro incerto, nel quale brillano giusto un paio di stelle. Una potrebbe essere il giovane Braschi che, negli scampoli di gara in cui ha giocato, ha dato prova delle proprie. Certo, non è il salvatore della patria e guai a caricarlo di troppe aspettative, ma almeno è uno dei punti dai quali ripartire. «È stata una settimana difficile – afferma l’allenatore piombinese, Mirko Serena – I punti persi contro Camaiore e Cecina pesano tantissimo. Proprio nel derby con i rossoblù ho visto la squadra in campo con un atteggiamento sbagliato. Un atteggiamento che non è possibile avere in occasione di un match così importante. Gli episodi? Ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Non possiamo attaccarci a questo. Se ci crediamo ancora? Beh, finché la matematica non ci condanna, è obbligatorio continuare a crederci». —
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google