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«Finché si vince ok, ma vanno chiuse prima»

D.P.
«Finché si vince ok, ma vanno chiuse prima»

Coach Andreazza dopo il successo del Golfo: «Dobbiamo continuare a crescere, ci manca ancora il killer instinct»

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PIOMBINO. Il Piombino certifica in trasferta la conferma del primo obiettivo stagionale, il quarto posto è una certezza a 5 giornate dalla fine. Adesso per i gialloblù i match con Omegna e San Miniato, dall’alto dei 4 punti di vantaggio in classifica.

Nel weekend appena passato ancora grandi match sui campi di serie B dove il Golfo riesce a mantenere il controllo sul gruppo di testa della classifica con la bella vittoria di ieri pomeriggio per 66-73 al Pala Loro Piana di Borgosesia. Prima del pomeriggio di grandi scontri su tutti i campi del girone A, i risultati del sabato sera di anticipi avevano certificato il passaggio di Omegna su Alba con l’81-57 a Verbania.

La Fiorentina di coach Niccolai e San Miniato confermano i pronostici di giornata vincendo rispettivamente 79-68 contro San Giorgio e 61-54 con Vigevano.

Il gruppo delle prime quattro continua quindi ad allargare la forbici con il resto delle squadre qualificate ai playoff.

Un’altra bella partita dei gialloblù conferma la certezza dell’obiettivo stagionale e coach Andreazza a fine partita commenta il match: «Nel primo tempo l’idea era che se riuscivamo a far girar bene la palla trovavano sempre un tiro aperto e siamo stati bravissimi a sfruttare queste situazioni. Poi c’è stato un crollo nostro, abbiamo perso troppi palloni e, devo dire, ci siamo impegnati per farli rientrare. Questo senza togliere niente alla prestazione della squadra di coach Bolignano che ha saputo dare battaglia nonostante le pesanti assenze di Quartuccio e Cernivani».

Il Basket Golfo conferma una grande caparbietà anche in trasferta e vince una partita complicata e fondamentale ma, a detta dello stesso Andreazza, continua a soffrire di un potenziale pericolo in vista del finale di stagione: «Non riusciamo a chiudere definitivamente i match - ha continuato il coach - Dobbiamo sempre ricorrere a tutti gli sforzi per chiudere. Il killer instict sicuramente, dopo una stagione che lo possiamo constatare, non lo abbiamo e fino a che vinciamo va bene così, però sappiamo che dobbiamo continuare a crescere e curare questo aspetto». —

D.P.

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