Il Tirreno

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Golfo difende il primato al Palatenda contro Alba

Daniele Perini
Golfo difende il primato al Palatenda contro Alba

Procacci ancora fuori, tanti rischi contro i piemontesi battuti con fatica all’andata Inizia un tour de force ad altissimo coefficiente di difficoltà per avvicinarsi ai playoff

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PIOMBINO. Il Basket Golfo rientra appieno in clima campionato ospitando (ore 18, Palatenda) una delle inseguitrici delle zone nobili, l’Olimpo Basket Alba.

Nella terz’ultima partita casalinga della stagione, prima di trovare Omegna e San Giorgio al Palatenda in quello che sarà un finale di campionato dall’alto tasso difficoltà, Piombino proverà a difendere la propria posizione in cima alla classifica.

L’assenza di Procacci costringerà gli altri gialloblù in qualche compito extra per provare a sostituire il play schiacciasassi romano, ormai bloccato da tre turni di campionato per un problema al polpaccio che lo costringe a un rientro calcolato anche in ottica playoff. Non si può affrettare quindi il suo recupero e tra i giovani a disposizione di Andreazza sicuramente gli aiuti di Molteni e Bazzano a intervallare la richiesta di energie fresche dagli altri esterni, saranno fondamentali.

«Con Alba sarà difficile - il commento dello stesso Molteni – perché si tratta di una squadra solida e ordinata; hanno giocatori che possono metterci in difficoltà. Arriviamo con fiducia e carichi dopo due ottime settimane di allenamento e una bella amichevole a Montecatini che ci ha aiutato a tenere alta la concentrazione».

Anche in esterna a Domodossola, nella partita interrotta e, dopo il ricorso gialloblù, assegnata a tavolino al Golfo, il giovane play classe ’99 era entrato nel modo giusto e con grande caparbietà nel secondo periodo stava dando, con i suoi sette punti consecutivi e una buona gestione della palla, la giusta spinta per distaccare gli avversari domesi prima dell’intervallo.

Un’ulteriore conferma è arrivata dalla sgambata a Montecatini contro la formazione nemica nel girone A ma sparring partner utilissimo a testare i giovani e la loro condizione: Molteni, Riva e Carpitelli hanno tirato fuori una prestazione matura combinando 29 punti, 15 dei quali ad opera del giovane play lecchese. «Sto bene - dice Molteni - e l’amichevole è andata benissimo. Il campionato da qui alla fine sarà difficile, scontri diretti, partite toste e complicate. Noi però sappiamo tutto ciò ed avere match così difficili in chiusura di regular season potrebbe essere ottimale per abituarci al clima playoff».

Anche Alba però prepara il piano B con un solo assente del gruppo di coach Jacomuzzi, l’ala grande Giacomo Dell’Agnello. Un’assenza che obbligherà i compagni di squadra a un lavoro extra lasciando l’area pitturata langarola ancor più scoperta e aperta alla forza di Fratto e Persico. Il centro Tarditi, precisissimo al tiro in questa stagione, sarà il primo baluardo dell’area del canestro in difesa con l’aiuto di tre giovani ali che si alterneranno a completamento del reparto, Antonietti, Gioda e l’ultimo arrivato, Callara.

Qui il compito di reggere e bloccare le incursioni dei più giovani incursori e l’esperienza di Tarditi, spetterà ai soliti Fratto e Persico, appunto, ma aiutati da un altro giovane chiamato alla grande occasione, l’ala grande Alessandro Riva, e da Bianchi, ala d’esperienza con una grandissima capacità difensiva anche contro giocatori più alti e di sostanza. Grandi responsabilità anche per Mazzantini dunque, dal quale ci si può aspettare la solita brillantezza al tiro e la velocità a coordinare gli esterni e l’area pitturata, sia in attacco che, soprattutto, in difesa.

La concentrazione dovrà essere molta fin da subito, ha ricordato in settimana coach Andreazza, e in effetti l’immane fatica fatta al Pala958 di Alba nel match di andata rimane impressa. Pur rimarcando l’assenza di Procacci anche all’andata e nonostante il finale e la bella vittoria con uno Iardella versione risolutore Nba, ciò che rimane dello scontro dell’andata è lo sforzo stoico di entrambe le squadre. Danna, Pollone e Coltro sono gli altri nomi da temere per il gruppo di casa che vorrebbe provare a non dover chiudere il match sul filo della sirena come fu nel primo scontro stagionale.

Il livello delle gare da ora in poi si alzerà e partite come questa possono sicuramente rappresentare il giusto modo per preparare dei playoff ancora molto incerti nei tabelloni di incrocio con il girone B, causa la totale apertura delle prime otto posizioni in classifica in entrambi i gironi.

Il gruppo di Andreazza guarda già davanti, al tour de force ad altissimo coefficiente di difficoltà che, dopo il match odierno, vedrà i gialloblù in trasferta a Borgosesia il prossimo weekend per poi trovare Omegna in casa, le due trasferte a cavallo di aprile tra San Miniato e Varese, prima di tornare con San Giorgio l’ultima volta al Palatenda e poi di chiudere il campionato sull’ostico campo di Empoli il 20 aprile. —

Daniele Perini

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