Il Tirreno

la polemica poi è rientrata 

Quel coro fuori luogo dei tifosi

D.P.
Quel coro fuori luogo dei tifosi

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PIOMBINO. Succede che in una partita ricca di tensione, uno scontro da vincere a ogni costo, qualcuno paghi il prezzo del nervosismo che genera un confronto del genere. Quindi seppur in un grande clima di festa, domenica sera coach Andreazza non è passato sopra - giustamente - a un coro che si appellava a una reazione di carattere dei gialloblù, con toni fin troppo scocciati per come è risultato. «Tirate fuori gli attributi», per parafrasare il coro che si è levato in un momento di empasse della gara, non è andato a genio a coach Andreazza che lo ha evidenziato prontamente. Questo, insieme alla reazione di Fratto dal campo, hanno portato la tifoseria organizzata a un mea culpa nella giornata di ieri: «È più che comprensibile lo sfogo di coach Andreazza - dice Simone Anastasia per conto della Marea gialloblù - A noi preme far capire che abbiamo la massima fiducia nel suo operato e nell’impegno della squadra. Sottolineiamo anche che sarebbe da pazzi se fosse il contrario. Il coro non digerito dal coach non è stato fatto in nessun modo per contestare una squadra che lotta centimetro per centimetro in campo, che è prima in classifica e che ci sta regalando un campionato da favola. Cercavamo solo di scuoterli in un momento di difficoltà. Tra l’altro abbiamo capito subito da soli che il coro non era adatto alla situazione e quindi il coro è stato interrotto. Siamo sicuri che Marco e la squadra comprenderanno benissimo questa nostra dichiarazione e soprattutto che siamo al 100% con loro. Forza Basket Golfo».

Sulla stessa linea anche squadra e società, nella risposta del diesse Cecchetti: «Sicuramente da tutti è già stata ragionata nel modo migliore. A caldo, è stato un coro che ha fatto reagire a ragione anche Andreazza in difesa del suo gruppo ma deve essere preso per ciò che è stato. Un canto che, sbagliando nella forma, cercava solo di spronare la squadra che non stava riuscendo a riprendersi il match. La squadra e la società rimangono grate e riconoscenti al lavoro della Marea gialloblù per tutto ciò che fanno e che organizzano, dandoci un grande aiuto sia in casa che, spesso, in trasferta. Quando le cose vanno alla grande è sempre merito di tutti e quindi è giusto puntualizzare tutto ciò. Sappiamo, abbiamo già parlato tra di noi, che la Marea non voleva assolutamente recriminare niente sull’impegno di nessuno e quindi, aldilà di piccolissime reazioni a caldo dopo il nervosismo della gara, questo evento è stato tranquillamente chiarito».

Una provocazione quindi che non voleva passare per tale quella della tifoseria.

Giusto però anche che il coach, tutelando il lavoro suo e del gruppo in questi due anni, in prima battuta abbia voluto condannare la veemenza del coro. Anche perché questa squadra gli attributi li ha mostrati e li sta mostrando eccome.

Accantonando tutto si riparte nuovamente tutti insieme verso i prossimi scontri, con in testa solo le esultanze di fine partita e la gioia per i risultati dagli altri campi. —

D.P.

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