«Ha vinto il grande cuore di questa squadra»
Andreazza analizza il match, spiega il calo prima del riposo lungo, sottolinea la bella reazione. E pensa già a Siena
Nel post partita della gara che regala al Golfo un incredibile primo posto condiviso con Omegna e San Miniato, abbiamo raccolto le dichiarazioni del tecnico del Golfo, Marco Andreazza. L’allenatore veneto con la vittoria di ieri sera migliora, senza ancora fermarsi, il record già stabilito la scorsa stagione di vittorie consecutive al Palatenda. Una cavalcata di 11 gare che dura dalla prima di campionato nella vittoria con Fiorentina all’esordio stagionale.
Che soddisfazione avete provato a sentirvi in testa alla classifica al fischio finale?
«Ci fa piacere anche perché raccogliamo il frutto di mesi di duro lavoro, notti insonni, lacrime, fatiche e gioie. Sono contentissimo per il pubblico e per un primo posto storico, ma noi ce la godremo stasera, ci riposeremo e da martedì iniziamo con un nuovo capitolo».
Un inizio da favola, poi il prepotente rientro vigevanese, cos’è accaduto?
«Il problema è alla fine del secondo quarto. I grossi meriti vanno ai miei nei primi due periodi, Vigevano lì sembrava non essersi neanche presentata, e lo dico perché conosco cosa può fare questa squadra. Comunque il tracollo nostro inizia a due minuti dall’intervallo, quando anziché finire alla grande abbiamo commesso diversi errori perdendo punti, fiducia e soprattutto l’inerzia del vantaggio. Siamo rientrati in campo mosci, paurosi e, avendo Vigevano segnato tanto, le rotazioni si sono dovute ridurre. Siamo arrivati un po’ sulle gambe anche per questo. Abbiamo saputo soffrire però è, nonostante diversi errori, il grande cuore di questa squadra ha avuto ancora la meglio».
Si riferisce alla stanchezza ma quando è servito la difesa ha saputo bloccare definitivamente Vigevano per più volte nell’ultima frazione. Dove si trovano le energie necessarie?
«È vero abbiamo saputo resistere, la stanchezza l’abbiamo accusata in termini di brillantezza dal punto di vista offensivo. La palla si è fermata troppo e abbiamo avuto vantaggi interni ma solo dopo tanta fatica. Non dico paura di vincere, ma dopo aver sprecato il primo tempo, azione dopo azione, un minimo di ansia ti può venire. Poi siamo stati capaci di non sbagliare più».
Ora come procederà questa squadra?
«Sicuramente vogliamo continuare, ma dobbiamo riposare. Importante recuperare ma la cosa che mi fa star più tranquillo è che i ragazzi sanno che, per quanto sia un’impresa grande e storica, ora dobbiamo subito pensare a Siena. Arrivano da un’altra bella vittoria con Montecatini e proveranno a continuare ad allontanare lo spettro dei playout, dobbiamo farci trovare pronti». —
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