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Festa al Magona per il Grosseto Piombino non pervenuto
Ospiti già sul 2-0 dopo appena dieci minuti. A metà ripresa Vanni chiude la partita, prima del quarto gol nel recupero
Di buono nella giornata di ieri c’è stata giusto la riapertura della curva Tolla, che ha ospitato gli ultras grossetani. Di buono almeno dal punto di vista del Piombino, che è entrato in campo ma non è pervenuto in una partita sempre nelle mani dei biancorossi che dopo dieci minuti dall’inizio del match erano già sul 2-0. Il cambio in panchina, con l’esonero di Fratini e la squadra affidata a Mirko Serena, non ha portato i frutti sperati e il Grifone ha letteralmente passeggiato su un avversario senza mordente e gioco.
La prima novità per i nerazzurri è al momento dell’ingresso in campo. Con il cambio del mister la fascia del capitano torna da Campelli a Tommaso Rocchiccioli. La difesa schierata è quella prevista con Bartoli e Tommy Rocchiccioli centrali, Buselli e Rovai sulle fasce. Centrocampo affidato a Campelli e Zaccaria, mentre l’attacco conta Bigazzi e Catalano sugli esterni e Calabrese punta offensiva. In panchina c’è Petrone ma stavolta pare per scelta tecnica, avendo il giocatore recuperato del tutto dall’infortunio alla caviglia. Sugli spalti, in mezzo ai tifosi, si vede anche Sebastiano Miano, ex tecnico del Piombino due anni fa e l’anno scorso, e del Grosseto di questa stagione, esonerato alcune settimane fa e sostituito da Lamberto Magrini. In gradinata c’è anche Aldo Agroppi che dopo il raddoppio grossetano, scherzando ma neppure troppo, chiede se si può avere il rimborso del biglietto.
Ma andiamo con ordine. Il Grifone parte subito all’attacco. In classifica è primo ma alle sue spalle scalpita, a soli due punti di distanza, il Fucecchio. Al 4’ palla in area nerazzurra e piattone destro di Boccardi con Giacobbe che devia in angolo. Sul corner splendida conclusione al volo di Camilli che incrocia con forza e precisione, superando l’estremo difensore del Piombino. Nemmeno il tempo di provare a imbastire una reazione che i biancorossi fanno il bis al 9’: Buselli contrasta Andreotti. Per l’arbitro in modo falloso: rigore a favore del Grosseto. Dagli unidici metri va Cretella che spiazza Giacobbe. Piombino immobile e Grosseto ancora in avanti: al 21’ Andreotti prova il destro a giro da fuori area, ma trova l’opposizione del portiere piombinese. Tre minuti più tardi suggerimento in profondità sempre per il numero 9 biancorosso che subisce però il buon recupero di Buselli. Al 32’prima azione degna di nota da parte nerazzurra: cross teso di Iacopo Rocchiccioli, ma la difesa grossetana libera. Al 35’ prova la ripartenza in velocità Campelli, assist per Bigazzi che però è in fuorigioco.
La ripresa si apre senza novità, né di giocatori né di gioco. Al 3’ gli ospiti sfiorano il terzo gol: cross dalla sinistra per la testa di Ciolli che stacca benissimo ma trova sulla sua strada il mezzo (e qualcosa di più) miracolo di Giacobbe che devia in angolo. Un minuto più tardi palla all’indietro per Boccardi che prova la bomba ma non indovina lo specchio della porta per poco. Al 6’ tiro cross di Buselli che Nunziatini controlla senza affanni. Al 17’ ancora Buselli tenta la battuta dai 25 metri ma il collo pieno esce a lato. Al 22’ il Grosseto chiude virtualmente la partita: Rovai scivola in area, Vanni raccoglie il pallone e in tranquillità infila per la terza volta la porta piombinese. I nerazzurri, incapaci di reagire, non sembrano nemmeno provarci contro un avversario che gestisce in scioltezza il largo vantaggio. Al 44’contropiede di Pierangioli che però controlla male e calcia peggio, con il pallone che va fuori. Al primo minuto di recupero, tuttavia, si concretizza il poker biancorosso con Molinari che incrocia bene in area. In pienissimo recupero si fa vedere Catalano, ma Nunziatini risponde.
Al quinto minuto il triplice fischio del direttore di gara. I giocatori del Grosseto vanno a festeggiare sotto la curva con i propri tifosi. I piombinesi si presentano davanti agli ultras nerazzurri che, al contrario dei colleghi biancorossi, non fanno festa, bensì richiamano ancora una volta i propri beniamini all’orgoglio e al rispetto per la maglia. –
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