Il Tirreno

qui grifone 

Una corazzata che però non segna tantissimo

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PIOMBINO. La squadra biancorossa arriverà al Magona al gran completo e con l’intenzione di prendersi i tre punti in palio.

Lamberto Magrini, il tecnico che ha sostituito l’esonerato Seba Miano, dovrebbe puntare su Fratini centrocampista basso davanti alla difesa, con Zagaglioni e Cretella, mentre Boccardi sembra ormai confermato nel ruolo di trequartista, con Vanni e Molinari in attacco. Una soluzione che lascerebbe fuori tra gli altri Camilli, Luci, Raito, Andreotti e Pierangioli.

Già dai nomi che sono in panchina si comprende la forza dei biancorossi.

Il Grosseto insomma è uno squadrone che però, ultimamente, ha smarrito la via del gol.

Domenica scorsa ha pareggiato in casa 1-1 con il Cenaia, incassando il gol in pieno recupero. La domenica precedente aveva espugnato (1-0) il campo del Montignoso. Quella prima ancora aveva battuto 2-0 il Castelnuovo Garfagnana e sette giorni prima, al debutto sulla panchina di mister Magrini, i biancorossi avevano perso 1-0 sul campo del Vorno.

Insomma, un ruolino di marcia non certo entusiasmante considerando che Miano era stato esonerato perché vinceva e non stravinceva. Seba aveva lasciato la squadra al primo posto con 38 punti, due in più del Fucecchio, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Finora con Magrini il Grosseto ha collezionato 2 vittorie, un pareggio e una sconfitta. E il Fucecchio è ancora lì, a due punti di distanza.

Insomma, se tra Piombino e Grosseto cambiano gli obiettivi ed è netto il divario tecnico, le motivazioni sono forti per entrambe le squadre. —

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