La Pro Livorno ara il Magona Il Piombino resta nel fango
Due gol nel primo tempo, uno allo scadere. Su un campo infame, i nerazzurri incassano la seconda sconfitta di fila
Non ci siamo. Non ci siamo proprio. Arriva nel fango del Magona la seconda sconfitta consecutiva per il Piombino che, dopo la gara di Castelfiorentino, inciampa anche con la Pro Livorno, avversario sulla carta di livello che ieri pomeriggio ha dimostrato di meritarsi il quarto posto in classifica.
Nel primo tempo non c’è praticamente partita, con la squadra labronica padrona del campo e i nerazzurri a giocare il ruolo di comparsa. Il terreno è un pantano. Le piogge insistenti dell’ultima settimana hanno appesantito il manto già compromesso del Magona, ma a patire le condizioni del campo, nei primi quarantacinque minuti, sono soltanto i padroni di casa. La Pro Livorno, spinta dai suoi uomini migliori – su tutti Rossi e Filippi – corrono tre volte tanto i piombinesi. Arrivano per primi sul pallone, sono più convinti, aggressivi e capiscono al volo come giocare, senza affondare nel fango. È vero, il Magona ieri era ai limiti della praticabilità, ma lo era per entrambe le squadre. La differenza si è vista nella voglia di ottenere il risultato e, probabilmente nelle individualità dei labronici. Probabilmente la questione è anche mentale in questo Piombino dai mille affanni e volti. Un giorno convincente, la successiva sconcertante. Meglio la ripresa, quando si è vista una reazione da parte della squadra di Riccardo Fratini con conseguente calo da parte degli ospiti che, tuttavia, pur in inferiorità numerica, non hanno troppo sofferto, trovando il gol della sicurezza nel finale del match.
Pronti, attenti, via e il Piombino rischia di subire dopo neppure un giro d’orologio: Filippi dalla sinistra calcia teso ma Giacobbe devia in angolo. Al 9’ancora Pro Livorno in avanti: Brizzi in area finalizza con un rasoterra deviato in corner dalla difesa nerazzurra. Al 13’Rossi fa il fenomeno sulla fascia destra, entra in area e crossa. I labronici protestano nell’occasione per un presunto fallo di mano, ma il direttore di gara lascia correre.
Al 16’la prima azione del Piombino è per Calabrese che, da lontanissimo, non impensierisce Sannino.
Fratini inverte Buselli con Rovai, piazzando il cecinese in marcatura sull’insidioso Rossi. La mossa non basta a contenere il capitano della Pro Livorno che al 19’finalizza al meglio l’assist di Filippi, con un rasoterra preciso che vale l’1-0.
Un minuto più tardi Bulli calcia da fuori area, ma la difesa nerazzurra si oppone e il pallone finisce in angolo. Le uniche azioni del Piombino passano dai piedi di Calabrese, ma risultano sterili. Più pericolosi i livornesi che al 33’sfiorano il raddoppio con Michael Pellegrini, ma è bravo Giacobbe a respingere. Al 35’l’arbitro punisce un intervento di Tommaso Rocchiccioli sullo stesso Pellegrini con il calcio di rigore. Dagli undici metri va Rossi che realizza il 2-0.
Al rientro dagli spogliatoi finalmente si vede un altro Piombino. Non che faccia chissà cosa, ma almeno dimostra orgoglio e voglia di provare a invertire rotta. Entra anche un acciaccato Petrone che ha da subito il merito di mandare in apprensione la difesa avversaria. Al 9’, però, la Pro Livorno va vicina al terzo gol: angolo di Filippi, ma risposta pronta di Giacobbe. Al 10’Rossi va via sulla fascia, crossa per la testa di Pellegrini che non trova lo specchio. Da segnalare al 22’l’espulsione dubbia di Spagnoli che lascia in dieci i suoi.
Al 27’Calabrese ci prova dal limite. Il pallone viene rallentato dalla linea difensiva rivale e diventa facile preda di Sannino. Al 31’occasionissima per Rossi davanti alla porta nerazzurra, ma a bloccarlo è il terreno fangoso. Al 35’punizione di Rossi per Pellegrini con volo di Giacobbe a deviare sopra la traversa. Al 39’la chance più ghiotta del Piombino è un quasi autogol: traversone in area e intervento scomposto di Carani che rischia di infilare la propria porta, ma Sannino è reattivo e respinge. Al 44’arriva il colpo di grazia per i nerazzurri: azione di contropiede per la Pro Livorno, finalizzata al meglio da Pellegrini. –
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