Arriva il Montignoso, c’è un solo risultato
Sarà dura ma il Piombino (dopo tre sconfitte di fila) deve cercare di vincere se vuole tirarsi fuori dai bassifondi
Torna a giocare al Magona il Piombino, reduce dalla sconfitta esterna sul campo del Castelnuovo Garfagnana.
Torna al Magona e la speranza di tutti – squadra, tifosi e società – è di non dover passare un’altra domenica di passione. Le ultime lo sono state, ma in generale, al di là delle prove incolori contro Vorno e Cenaia, è dall’inizio del campionato che i nerazzurri soffrono. Solo tre le vittorie raccolte in diciassette partite. Dieci le sconfitte e quattro i pareggi, per un totale di 13 punti che, diciamocelo, sono francamente una miseria. E lo sono nonostante all’ultimo posto della classifica non ci sia il Piombino, ma il Cecina. E forse che ci siano i rossoblù è pure peggio. La squadra allenata da Tiziano Di Tonno infatti è il fanalino di coda del girone con appena 10 punti, ma dalla sua ha una scelta societaria volta al risparmio con una rosa composta grossomodo dai giovani del vivaio, con solo alcuni innesti.
Per il Piombino di Alessio Ferroni, protagonista di un progetto fino a questo punto fallimentare, è quasi drammatico – sportivamente parlando – quel penultimo posto, “ottenuto” con un gruppo di giocatori largamente rinnovato rispetto alla precedente stagione. Li ricordiamo tutti i proclami a inizio campionato che guardavano al Piombino come a un’antagonista del Grosseto. Le ambizioni puntavano in alto, molto in alto. Alla fine, oltre a metà della stagione, resta quella penultima piazza, una rosa in continua e spietata evoluzione (non ci stupiremmo se nei prossimi giorni dovesse saltar fuori qualche altro nuovo giocatore), e un obiettivo sensibilmente ridimensionato. Dalle prime posizioni si è passati ai playoff, ma ormai si pensa soltanto alla salvezza, sperando venga raggiunta senza i playout. Ma non è scontata la cosa. Per nulla. Anche perché il Piombino visto in casa nelle ultime due giornate interne ha spaventato: triste e pauroso, senza un gioco e debole mentalmente. La trasferta a Castelnuovo, tuttavia, pare abbia portato una ventata di ottimismo. Si è perso anche lì, intendiamoci, ma sembra che finalmente i nerazzurri abbiano mostrato un po’ di carattere e qualche trama di gioco. Oggi contro il Montignoso diventa cruciale vincere. Non serve pareggiare, sia chiaro. Anche un punticino farebbe classifica e morale in questa situazione, è vero, ma la posta in palio è troppo alta per non puntare al risultato pieno. Proprio la classifica dà, tuttavia, speranza corta com’è. Tra il Piombino e il Vorno, ad esempio, ci sono cinque posizioni e solo sei punti. Però bisogna iniziare a farli i punti. Adesso, non dopo. —
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