Nerazzurri a Castelnuovo, servono i punti
Partita difficile ma la classifica non concede alternative. Sembra rientrata, ma non del tutto, la polemica con i Rocchiccioli
piombino. Ci risiamo. Arriva una nuova domenica per il Piombino dopo il rientro sui campi post pausa natalizia di sette giorni fa con la sconfitta casalinga contro il Cenaia. La speranza per i nerazzurri, società, squadra e tifosi, è che non sia un’altra domenica di passione. Dopo aver chiuso malissimo il 2018 con la debacle nella gara contro Vorno, i piombinesi sono ripartiti nello stesso modo, con una prestazione incolore e la classifica ancora ferma a 13 punti che, ad oggi, vuol dire penultimo posto, davanti soltanto al Cecina (10). La squadra allenata da Riccardo Fratini affronta oggi (ore 14,30) la trasferta al Comunale Nardini di Castelnuovo Garfagnana, con l’obiettivo di centrare almeno un risultato positivo; anche se a Catalano e compagni, ora come ora, servono più vittorie che pareggi. D’altra parte nella crisi nerissima che ha inglobato da inizio stagione la compagine nerazzurra, anche un punticino sarebbe accolto con soddisfazione, per di più su un campo non facile come quello di Castelnuovo, reduce dal pareggio esterno di San Miniato. I nerazzurri, invece, vengono da una settimana complicata, con il peso della brutta sconfitta di sette giorni fa e di una classifica ormai pericolosa. È stata anche la settimana del rientro in gruppo dei fratelli Rocchiccioli, dopo la vacanza con polemica. Ricordiamo in breve la questione: Fratini e il diesse Alessio Ferroni commentano duramente l’assenza dei Rocchiccioli in occasione della prima partita del dopo-festività. I due giocatori replicano portando le proprie ragioni. L’incontro avvenuto pochi giorni fa tra i gemelli e la società pare aver disteso i nervi, ma neppure troppo se consideriamo che la fascia da capitano resta al braccio di Campelli. «Il capitano del Piombino resta Tommaso Rocchiccioli, ma la fascia la porterà ancora Campelli», le parole di mister Fratini. Scelta legittima ma che lascia qualche dubbio. Non tanto per la “punizione” inflitta a Tommy Rocchiccioli, quanto per la decisione del suo sostituto. Una decisione che sa quasi di sgarbo allo zoccolo duro del Piombino e ad almeno un paio di giocatori che avremmo visto nel ruolo di capitani con più piacere rispetto a Campelli. Nessuna motivazione personale, ma probabilmente anche i tifosi avrebbero apprezzato maggiormente domenica scorsa vedere la fascia al braccio di Catalano o Buselli. Il primo, ragazzo prodigio, cresciuto nel settore giovanile nerazzurro; cecinese di nascita ma piombinese d’adozione il secondo. Entrambi protagonisti del Piombino delle ultime stagioni. Però va bene così, e alla fine quel che conta nel calcio sono i risultati. Quei risultati che mancano e che occorre ottenere. Adesso, perché non c’è più tempo. —
Francesca Lenzi
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