Il Tirreno

il riscatto di ciccio petrone 

«Scelta di cuore, ci sono cose che vanno oltre il calcio»

Francesca Lenzi

L’attaccante racconta l’emozione del ritorno al gol dopo due mesi di sofferenza «A Ponte Buggianese ha vinto la squadra, spero sia la svolta per il Piombino»

3 MINUTI DI LETTURA







L’uno-due di Francesco Petrone al Comunale Pertini di Ponte Buggianese ha regalato al Piombino una domenica fantastica sotto ogni punto di vista. I nerazzurri, dopo la sconfitta casalinga di sette giorni prima contro la Cuoiopelli, hanno vissuto probabilmente la settimana più difficile di questa stagione iniziata con tanti buoni propositi ma condizionata da problemi, prestazioni poco efficaci e rendimento scarso soprattutto in ambito di risultati. Tutto questo ha portato a una classifica preoccupante e alla necessità di cambiare ancora qualcosa in organico. Via quindi un bel po’ di giocatori, compresi coloro sui quali il direttore sportivo Alessio Ferroni puntava tanto, come Copponi e D’Angina, e dentro i nuovi, primo fra tutti Marco Campelli, centrocampista classe 1994 che ha dato tempi e ordine in mezzo al campo. E poi Mirco Bigazzi, oltre ovviamente a Petrone che, dopo il lungo infortunio, è tornato a giocare e, da domenica, a essere decisivo. «Bene, sono davvero contento – afferma l’attaccante calabrese – Esserlo a titolo personale, però, è l’ultimo dei miei pensieri. Sono felice soprattutto per la squadra, il mister, i miei compagni e la gente che, nonostante la sconfitta della domenica precedente, ci ha seguito anche a Ponte Buggianese. È stata una vittoria che serviva come l’ossigeno, frutto di una grande di prova di squadra».

Il successo nell’ultimo turno, nonostante l’umiltà del giocatore, risulta importantissimo anche a livello personale per Petrone, arrivato a Piombino a inizio stagione con tante aspettative, e rimasto fermo per infortunio quasi due mesi. Nel mezzo c’era la squadra nerazzurra in grande difficoltà, tra risultati negativi, cambio di panchina e organico in evoluzione. «C’è stato un momento buio, non voglio negarlo – spiega Petrone – Sono stato fuori un mese e mezzo, guardando la squadra che soffriva, con i risultati che stentavano ad arrivare e il dito puntato contro la società. Non poter essere partecipe delle difficoltà e non potermi prendere anch’io un pezzo di responsabilità mi ha fatto stare male. Ho avuto tante richieste da parte di altre squadre, anche di serie D. C’ho pensato, ma ho scelto il cuore, perché ho visto la gente che abbiamo intorno qua. Ho fatto due conti e ci cose che vanno oltre il calcio. Mi sono sentito legato a Piombino fin dall’inizio e non volevo mollare in questa situazione. A missione conclusa posso anche andare, ma non adesso. Voglio che la gente, quando parlerà di me, potrà dire: “Ciccio ha fatto il suo”. I gol di domenica? Ho avuto i brividi. Al momento della prima rete mi sono passati davanti tutti i sacrifici: l’infortunio, la piscina, la riabilitazione. Poi i compagni mi sono saltati addosso e ho visto esultare panchina e tifosi, ed è stata una liberazione. Sono contento. Ok, anche per me, ma se non ci fossero i miei compagni io non andrei da nessuna parte. Voglio ringraziare loro e il mio mister. Speriamo che questa vittoria possa aver segnato la svolta nel campionato del Piombino. Domenica abbiamo un’altra partita importantissima, per di più in casa, e dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati, altrimenti non ne usciamo. Ora serve soltanto pedalare e spingere».

Domenica la squadra di Riccardo Fratini ospiterà il Vorno (che ha 13 punti, gli stessi dei nerazzurri) per un altro scontro diretto ad alta tensione, assolutamente da non perdere. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web