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Il Piombino vuole cambiare marcia
Rinforzato l’attacco con Bigazzi e Principe, i nerazzurri si preparano a sfidare la Cuoiopelli
Manca un giorno alla sfida con la Cuoiopelli, avversario ormai storico e vera bestia nera del Piombino, attraverso le categorie degli ultimi anni. Contro la squadra di Santa Croce sull’Arno è sempre stata battaglia, ed è sempre stata durissima. E spesso è finita a favore dei conciari, anche nelle stagioni in cui i nerazzurri brillavano più degli avversari. Stavolta, almeno sulla carta, parrebbe anche più complicata la cosa. La Cuoio arriva sì dalla sconfitta imprevista subita per mano del San Miniato, ma la classifica è più che tranquilla. I conciari sono a quota 18 punti (gli stessi proprio del San Miniato), a ridosso delle primissime posizioni. I piombinesi, al contrario, navigano ancora in acque torbide, occupando l’ultimo posto. La squadra di mister Fratini infatti, perdendo domenica scorsa ad Avenza, è rimasta in fondo alla classifica con 10 punti, in compagnia di altre tre formazioni: Cecina, Castelfiorentino e Cenaia. Domani contro la Cuoio sarà la terz’ultima giornata del girone d’andata. Dopo i conciari, il Piombino andrà al riposo per la sosta natalizia con le gare contro Ponte Buggianese e Vorno. Due scontri diretti fondamentali. Vincere domani sarebbe importantissimo, non solo per muovere la classifica, ma anche per arrivare alla volata di fine dicembre con il morale alto. A creare energia, nel frattempo, sono serviti i due primi acquisti del mercato invernale: il primo Mirko Bigazzi, ex Carrarese e Gela, Torre e Pro Patria in serie C, oltre a due stagioni con la maglia del Livorno in B (con 35 presenze complessive), prima di giocare negli ultimi due anni in D con Reale Forte Querceta, poi Montecatini. Il secondo, ufficializzato giovedì sera, Matteo Principe (che già si stava allenando con la squadra) attaccante del 1997, con un passato nelle giovanili del Milan, poi Lazio, Pro Vercelli, Alessandria (Lega Pro), e Verbano.
In serata poi è stato raggiunto l’accordo anche con Daniele Valente, terzino sinistro classe ’99, ex Lodigiani, Ancona, Avellino e Sant’Arcangelo di Romagna.
«Nella prima parte del campionato, anche a causa dell’infortunio di Petrone, è mancato l’attacco – afferma il direttore sportivo Alessio Ferroni – Adesso è importante essere coperti nel reparto. Non solo, in tal modo il mister potrà provare anche altri moduli oltre al 4-3-3. In ogni caso, Principe è un giovane di prospettiva che asseconda la filosofia del Piombino». Intanto procede anche il mercato in uscita e, dopo Valeriani, si avvicina anche l’addio di Trozzo: «In queste ore troveremo una risoluzione per il ragazzo – spiega Ferroni – che andrà via da Piombino. D’Angina? È un elemento importante della squadra e al momento non è in discussione; anzi, spero che domani sia determinante per l’incontro».
Altra incognita è il campo. Il terreno del Magona non ne può più. L’utilizzo frequente fra allenamenti e gare della prima squadra e delle giovanili ha ridotto il manto ai minimi termini, tanto che nei giorni scorsi i nerazzurri sono stati costretti ad allenarsi a San Vincenzo. «Siamo in Eccellenza e campi in non perfette condizioni vanno messi in conto – dice Ferroni – Non deve essere un problema per noi». —
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