Il Tirreno

Scontri in campo e nello spogliatoio Nel clan nerazzurro il clima è rovente

FRANCESCA LENZI
Scontri in campo e nello spogliatoio Nel clan nerazzurro il clima è rovente

Il diesse Ferroni prova a stemperare la tensione ma annuncia: Giacobbe e Traore verranno sanzionati

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PIOMBINO

Nero, nerissimo, il clima che si respira nel Piombino. Peggio del cielo carico di pioggia delle ultime settimane. Non sono solo le sconfitte a preoccupare, ma anche – e soprattutto – il nervosismo e la tensione che si potrebbero tagliare col coltello. Dopo 8 giornate i nerazzurri hanno raccolto soltanto 5 punti. Uno in più del Cenaia (contro il quale Catalano e compagni hanno perso all’esordio). Restando sui numeri, c’è da preoccuparsi: 22 gol subiti finora, 8 appena quelli realizzati, con tanto di peggior differenza reti del girone. Difficile pensare a un avvio di stagione così negativo, nonostante l’organico in gran parte cambiato durante l’estate. Diversi i “piombinesi” andati via, molti i “forestieri” arrivati con il mercato del direttore sportivo Alessio Ferroni. Una rosa largamente rinnovata che stenta tuttora a trovare un amalgama adeguato al contesto. Una soltanto una vittoria per il Piombino (contro il Castelnuovo Garfagnana) e due pareggi (con Castelfiorentino e San Miniato). Per il resto sconfitte, e quasi sempre pesanti. L’ultima è arrivata a Fucecchio, dopo un primo tempo nel quale i nerazzurri avevano fatto vedere buone cose e sfiorato più volte il vantaggio. È mancata tuttavia la concretezza, e alla fine è bastato un infortunio tecnico individuale – come nel caso del pareggio con il San Miniato – e si è piombati nel buio. Un’altra papera sulla seconda rete locale, e il tris del Fucecchio che in un quarto d’ora ha chiuso i giochi. Papere individuali che ora come ora innescano anche reazioni scomposte, come nel caso del secondo gol avversario, arrivato su errore di Traore, affrontato subito dopo a muso duro dal portiere Giacobbe. Un alterco sul quale è intervenuto anche il direttore di gara invitando la panchina nerazzurra a calmare gli animi per non incorrere in una eventuale doppia espulsione. Non solo. Pare anche che, alla fine del match, il nervosismo sia entrato nello spogliatoio con un diverbio acceso fra un paio di giocatori. «Non lo so, non c’ero – afferma il ds Ferroni – Dico soltanto che, dovesse esserci stato un attrito fra quelli che rappresentano lo spogliatoio, potrebbe essere una cosa positiva, sintomo della voglia di reagire. Insomma, mi auguro sia stato uno scambio di vedute costruttivo. Nel caso di Giacobbe e Traore invece parliamo di un episodio grave, che merita attenzione e per il quale in settimana prenderò provvedimenti disciplinari. Pensando alla partita di Fucecchio però non me la sento in generale di dare contro alla squadra che per sessanta minuti ha dominato fra palo, traversa e altre occasioni da gol, giocando bene sotto l’aspetto dell’intensità. Poi accade che, come con il San Miniato, ingenuità difensive ti facciano prendere gol, rompendo gli equilibri. E questa squadra, quando va sotto, non ha ancora la capacità di reagire e recuperare. È un difetto grave questo, sul quale c’è da lavorare molto. Come attenuante posso pensare al 2-0 arrivato subito dopo il primo gol, con tutte le conseguenze di difficoltà nell’affrontare un doppio svantaggio. Purtroppo non riusciamo a concretizzare ciò che creiamo, mentre agli avversari basta mezzo pallone per segnare. Dobbiamo far punti – prosegue il ds nerazzurro - Una vittoria sbloccherebbe tutto. Partiamo dagli aspetti positivi, si è aperta la terza settimana di Fratini alla guida della squadra, sono fiducioso e credo che il Piombino possa avere ancora un buon ruolo nel campionato. Non siamo inferiori tecnicamente alle squadre già affrontate. Domenica dobbiamo vincere in tutti i modi. Giocando male, con carambole strane. Non mi interessa, dobbiamo vincere». —

FRANCESCA LENZI

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