Il presidio
«L’Audace punta sui giovani e deve pensare in grande»
Mister Onelio Barsellini è già carico in vista del prossimo campionato «Siamo una matricola ma non partiamo certo per fare la comparsa»
PiOMBINO
È stato un testa a testa entusiasmante. Di quelli che tengono con il fiato sospeso e che ti fanno immaginare mille molte un finale glorioso. Per l’Audace Portoferraio la stagione passata si è conclusa proprio così. Con l’immaginazione, il sogno e la realtà, tutti sovrapposti in un felice gioco di riflessi. Secondo il Caldana, prima l’Audace, con gli elbani a godersi la vittoria nel campionato di Seconda categoria con tanto di salto in Prima. E adesso la Prima categoria è lì, a un tiro di schioppo. Il girone non è stato ancora definito ed è in aggiornamento,e mancano ancora le date ufficiali che saranno rese note dalla Figc nelle prossime settimane, ma presumibilmente la prima settimana di agosto sarà programmata la Coppa e, successivamente, la partenza del campionato.
Di sicuro l’Audace non troverà il Venturina, volato in Promozione dopo la vittoria del proprio campionato. E quindi niente derby. Ma gli stimoli non mancheranno a questa squadra, ancora una volta traghettata da mister Onelio Barsellini, tecnico sanguigno, umile ma convinto dei propri mezzi, e grande motivatore, anche quest’anno aiutato dal vice Stefano Carlotti. In larga parte riconfermato il gruppo della passata stagione, con un paio di partenze e qualche arrivo. Sono andati via Candrian e Badalucchi, mentre si registrano in arrivo Daniele Ferretti, Giacomo Allori e Gaspare Sposato. Tutti attaccanti, anche se con diverse caratteristiche.
«A loro, e al gruppo confermato, si uniranno una serie di giovani interessanti che stiamo valutando – afferma Barsellini – D’altra parte non è che noi facciamo campagna acquisti e i giovani sono la nostra risorsa. Alla vigilia di questa nuova stagione c’è entusiasmo. Siamo tutti contenti e speriamo di poter partire bene. In questo senso, sono onestamente molto fiducioso. Per noi, per l’Audace, la Prima categoria non può e non deve rappresentare un problema, ma semmai uno stimolo. Parliamo di una società ben organizzata, con 300 ragazzi e un settore giovanile che funziona. Penso alla vittoria nel campionato del gruppo del 2002 – prosegue il tecnico elbano – ma anche agli Allievi e alla Juniores che hanno concluso i rispettivi campionati nelle primissime posizioni. Il futuro è roseo e positivo per l’Audace che, speriamo, possa tornare in futuro a categorie più importanti. La prospettiva è interessante. Vogliamo valorizzare i giovani, la nostra linfa».
Benché matricola nella categoria, l’Audace non ha intenzione di nascondersi. «Non partiamo per vincere, ma neppure per fare la comparsa – parla chiaro mister Barsellini – L’Audace deve pensare in grande. Ci saranno le difficoltà, lo sappiamo, ma conosco la mia squadra e ne conosco anche i valori. Nell’ambiente c’è entusiasmo e ci sono pure i presupposti per far bene. Nei prossimi giorni cercheremo di organizzare anche qualche amichevole, sia per confrontarci con altre squadre che per vedere in concreto la nostra condizione». —
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