Il Tirreno

Un’emozione e un grande orgoglio in questo ambiente

Un’emozione e un grande orgoglio in questo ambiente

Iniziative come questa mi riempiono il cuore. Amo Piombino, amo il calcio che non esiste più.Mi è stato chiesto di raccontare la mia storia calcistica. La mia avventura è iniziata nelle giovanili del...

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Iniziative come questa mi riempiono il cuore. Amo Piombino, amo il calcio che non esiste più.

Mi è stato chiesto di raccontare la mia storia calcistica. La mia avventura è iniziata nelle giovanili del Piombino, prima con Edo Semplici e poi con Giuliano Cioni come allenatori, per passare poi alla prima squadra dove ho esordito a 17 anni in serie D. Dopo alcuni anni sono passato al Rosignano, dove con i miei compagni ho vinto la Coppa Italia dilettanti, prima di passare alla Cuoiopelli. Ho avuto l’onore di indossare per due anni la maglia della Nazionale con tournée in Canada e Brasile. Poi ho vinto il campionato di serie D con la Cuoiopelli e ho esordito nei professionisti in C2, premiato alla fine della stagione come miglior giocatore nel ruolo di libero. Dopodiché il gran salto in serie B con il Messina con mille soddisfazioni anche se solo con il mio carattere riuscii a impormi su una critica inizialmente contraria. Ho avuto compagni eccezionali: Schillaci, Lerda, Catalano, Cambiaghi, Mandelli… e Igor Protti. Ho avuto allenatori come Scoglio e Zeman. Il culmine della mia soddisfazione: San Siro, Coppa Italia contro il Milan di Sacchi. Dopo 3 anni di serie B il Livorno mi fece un’offerta allettante e decisi di avvicinarmi a casa con un contratto di 4 anni. Purtroppo dopo il primo anno il Livorno calcio fallì e così, non avendo offerte in zona, decisi di stare un anno fermo per poi tornare a Livorno. Ancora due anni in amaranto con vittoria del campionato e di nuovo nei professionisti. Nella fase finale del secondo anno mi ruppi la mandibola in uno scontro fortuito con un giocatore del Pavia e lì finì l’avventura con il Livorno. Passaggio al Cecina in C2 con allenatore Alberto Lazzerini, mio padre calcistico, ancora due anni e poi scarpette al chiodo per rientrare a tempo pieno nell’azienda di famiglia dove comunque già lavoravo a mezzo servizio. Il resto è storia di oggi.

Oggi sono strafelice di ritrovare al Magona tanti vecchi amici del passato. Alcuni li vedo tutti i venerdì sera per la consueta partitella, con altri da molto tempo non ci vediamo. Sarà un’emozione particolare un po’ per tutti ritrovarsi in un ambiente dove un gruppo di persone che tutta Piombino dovrebbe ringraziare per l’impegno, e senza alcun profitto, ha riportato lo stadio Magona a essere un ambiente di cui tutti noi possiamo essere orgogliosi.

Per onorare queste persone che tanto sacrificio hanno fatto per i colori nerazzurri spero che stasera molti tifosi vengano a trovarci . Sarà presente anche Igor Protti che, sempre sensibile a certe manifestazioni, mi ha dato la sua disponibilità per una festa di tutti: tifosi e cittadini. —



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