Il presidio
Sopralluogo al Magona Si comincia a lavorare
Giovedì sera la riunione del comitato #Stadioxtutti, oggi alle 9 il ritrovo al campo E ieri mattina è arrivata la prima donazione: duemila euro da Cavicchi (Conad)
PIOMBINO. La fiammella ha attecchito e, sotto la cenere, qualcosa sta cominciando a bruciare davvero. Giovedì sera all’interno del Magona si sono ritrovati tanti sportivi per la prima riunione operativa del comitato #Stadioxtutti, nato per aiutare l’Atletico Piombino e il Comune (ma anche per fare da stimolo nei confronti di entrambi) a salvare l’impianto sportivo nerazzurro, in condizioni sempre più preoccupanti.
Una trentina di persone quelle che hanno subito raccolto l’invito lanciato un po’ all’ultimo minuto sui social dai tre promotori (Debora Bertocci, Lucia Mugnaini e Alessandro Villani). Tra queste persone, molti genitori dei ragazzi delle giovanili e anche le Brigate d’acciaio, gli ultrà che in questi anni erano stati gli unici a dare una mano ai volontari e ai dirigenti della società nerazzurra. E che all’improvviso si sono sentiti un po’ meno soli.
Tutti hanno messo da parte polemiche e recriminazioni, limitandosi a suggerimenti e proposte: il vero spirito che anima quest’iniziativa spontanea, nata semplicemente per riportare a livelli quantomeno decorosi uno stadio carico di storia e fare qualcosa per i giovani.
La cosiddetta «lista della spesa» del materiale suggerita in mattinata dall’assessore Claudio Capuano (che ha chiesto un piccolo progetto di massima per patrocinare l’intervento e mettere a disposizione risorse) è stata rinviata a oggi. Stamani infatti (alle 9) è in programma un nuovo incontro al Magona, stavolta direttamente sul campo, per un sopralluogo. Da stamani in poi dunque entrerà in azione la stessa società, con i propri dirigenti e volontari, in modo da coordinare i lavori del comitato e stabilire insieme cosa fare, dove e come.
L’idea di base è quella di cominciare intanto a pulire lo stadio, eliminando la sporcizia e l’erba che ha invaso un po’ tutto. E già questa non sarà una cosa semplice. Poi sarà la volta della manutenzione dei muretti, della recinzione eccetera. Le cose da fare non mancano, del resto.
È stata indicata una data, sabato 9 giugno, per riempire lo stadio di gente e mezzi. Una festa lavorata, insomma. Simbolica ma concretamente utile, in cui ognuno avrà il proprio compito da portare a termine.
Nel frattempo, al presidente Massimiliano Spagnesi è stato chiesto di preparare un progetto vero e proprio in vista di un intervento radicale da eseguire in un secondo momento e possibile solo in collaborazione con il Comune (serviranno finanziamenti Coni e/o europei). Ma al momento si pensa alle cose urgenti, quelle semplici e realizzabili in fretta.
Intanto ieri mattina si è registrata la prima vera donazione mirata al progetto #Stadioxtutti. Antonio Cavicchi, conosciutissimo imprenditore (Conad) del comprensorio, ha donato duemila euro alla causa, complimentandosi con i promotori.
Spagnesi lo ha ringraziato pubblicamente sulla propria bacheca Facebook, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa del comitato: «Una bellissima iniziativa che apprezzo molto, soprattutto perché dà significato sia a ciò che è stato fatto da chi è stato con me in questi undici e a cui forse io stesso ho dato poco riconoscimento, sia agli importanti risultati raggiunti. Il percorso è ancora molto lungo e pieno di ostacoli ma nessuno ha smesso di credere che ce l’avremmo potuta fare e oggi, con il vostro aiuto e il vostro entusiasmo, possiamo continuare sulla rotta tracciata».(a.d.g.)
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