Il presidio
Barsellini non si accontenta «L’Audace tornerà in alto»
L’allenatore biancorosso dopo il trionfo e la promozione in Prima categoria guarda già al futuro: «La società deve provare a fare il salto in un paio di anni»
PIOMBINO. Portoferraio domenica si è colorata di bianco e di rosso per festeggiare la vittoria nel campionato di Seconda categoria dell’Audace guidata da Onelio Barsellini, squadra ripartita dalle ceneri, e dalla terza categoria nella passata stagione, e risorta grazie a un gruppo unito e di valore.
Il 5-1 nell’ultima giornata rifilato al Bibbona ha messo il sigillo al fantastico percorso realizzato dagli elbani, partiti forte, poi calati in avvio del girone di ritorno, e tornati a mille nell’ultima parte del campionato. Il testa a testa con il Caldana è stato emozionante e ricco di colpi di scena, ma la squadra di Barsellini ha dimostrato la bontà dei propri mezzi e una superiorità che alla fine ha prevalso sulle rivali.
«Siamo contentissimi per una cavalcata che è iniziato dall’anno scorso, quando siamo ripartiti dalla terza categoria – il commento di Francesco Ferrini, ex giocatore del Piombino e quest’anno uno dei protagonisti della stagione dell’Audace –. Ci eravamo fatti una promessa, giocatori e società, e insieme siamo riusciti a realizzarla, con un gruppo formato da tanti giovani e qualche ragazzo più esperto. È stata una bella avventura, piena di sacrifici che adesso vengono ripagati. Un grazie va alla società, al mister Barsellini e al vice Carlotti. Fin dall’inizio siamo partiti convinti dei nostri mezzi e di poterci giocare il campionato – prosegue Ferrini –. A febbraio, però, abbiamo avuto un calo, e il Caldana ci ha sorpassato in classifica; abbiamo poi recuperato e credo che la partita della svolta sia quella di San Vincenzo, quando abbiamo vinto 3-2 al 93’. Dopo diversi anni torniamo in Prima categoria e lo faremo, penso, per lo più con il solito grande gruppo e lo stesso entusiasmo. E sono certo che ci toglieremo delle soddisfazioni, provando a dar noia a qualcuno». L’Audace in Prima, il prossimo anno, non troverà il Venturina, passato in Promozione, ma una categoria complicata e allo stesso modo stimolante. «Domenica abbiamo festeggiato tanto – afferma mister Onelio Barsellini –. C’era gran voglia di farlo. Siamo stati le ultime settimane a ripeterci continuamente “Se succede, se succede…” . Alla fine è successo. Il momento della svolta? Per me la vittoria a Ribolla. Venivamo da due pareggi, con Bibbona e Roccastrada, e a Ribolla giocammo una partita bruttissima, riuscendo tuttavia a portare a casa il risultato. Lì ho capito che, riusciti a superare quella fase, avremmo potuto far sempre meglio. Anche la vittoria di San Vincenzo è stata importante, certamente, ma contro le più forti non abbiamo mai steccato. Il bello di questo Audace – continua Barsellini – è aver vinto con una squadra composta da giocatori che avevano smesso, reduci da lunghi infortuni, oppure ragazzi giovanissimi. All’inizio abbiamo avuto duemila difficoltà, ma nell’ultima parte del campionato abbiamo dimostrato una distanza abissale tra noi e le altre. Abbiamo tirato fuori i veri valori, siamo cresciuti, con un gruppo nel quale tutti hanno dato il proprio contributo, e il percorso è stato esaltante».
E ora in Prima categoria: «Siamo l’Audace Portoferraio e la società deve gettare le basi per provare a fare quel salto che, in un paio di anni, dovrà portare la squadra dove merita – dice Barsellini –. Non possiamo pensare che la Prima categoria sia un traguardo e per questo giocheremo per cercare di vincere ancora. È la responsabilità di chi rappresenta un territorio di 12mila abitanti, ed è la storia dell’Audace che ce lo impone. Chi non la pensa così non può giocare o allenare questa squadra».
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