Il presidio
«Coronato il nostro sogno»
Giocatori e dirigenti festeggiano la giornata più bella. Venturi: bello vincere senza essere favoriti
VENTURINA. Non c’è il sole a Venturina nella domenica della festa biancoceleste, bagnata da un acquazzone che non ha voluto dar tregua per tutto il pomeriggio.
A tifosi, dirigenti e giocatori, però, importa ben poco del tempo, o del maltempo. Una settimana prima, a Montelupo, hanno vinto partita e campionato, assicurandosi il salto di categoria in Promozione.
Un traguardo importante, all’inizio guardato con cautela, e poi entrato prepotentemente nei sogni di tutti. Quel sogno alla fine è diventato realtà, e Venturina ha dimostrato ancora una volta di più, nell’ultima domenica della stagione, di essere una grande famiglia, capace di far quadrato, di creare eventi, di festeggiare per un obiettivo comune.
In campo la partita. Inutile come un ombrello bucato, ma perfetta per fare da sfondo allo spettacolo in gradinata. E alla fine quella passerella di giocatori, dirigenti e staff, dal campo, alla tribuna, e di nuovo al campo. Di brividi se ne sono sentiti tanti ieri pomeriggio al Santa Lucia. E non per la pioggia. Li ha sentiti persino chi venturinese non è, perché le cose belle emozionano tutti, al di là della maglia e della carta d’identità.
«In 30 anni di calcio, prima da giocatore, poi da dirigente, questa penso sia la mia più grande soddisfazione – afferma un emozionato Roberto Pistolesi, direttore tecnico della società – vedere un progetto arrivare in fondo, per di più con i nostri bimbi, cresciuti con noi, con il nostro modo di fare e di pensare, è il massimo. Il prossimo anno? Non me ne frega nulla. Penso a ora ed è bellissimo».
Fradicio per la pioggia, ma sorridente, accanto ai suoi giocatori, anche Riccardo Venturi, mister di un’annata favolosa. «La sconfitta col Castiglioncello non ha alcuna importanza – le parole dell’allenatore – L’importante era la festa, degna conclusione di questa bellissima stagione. Siamo partiti con buoni propositi, ma senza essere favoriti. All’inizio siamo stati la sorpresa, poi abbiamo cominciato a prendere confidenza e alla fine è arrivata la vittoria».
Piombinese ed ex capitano nerazzurro, Andrea Gherardini, al 3° anno in biancoceleste sembra un ragazzino tanto è felice, mentre sorride ai fotografi insieme ai compagni e alle sue due bimbe. «Bella soddisfazione – commenta il difensore, anche a Venturina con la fascia da capitano – Non è solo storia di quest’anno. Abbiamo iniziato questo viaggio gli ultimi tre mesi dell’anno scorso, quando eravamo dati per spacciati. Lì abbiamo cominciato la strada per questo sogno. Gruppo eccezionale, e non è retorica, ma parliamo di ragazzi che hanno messo il noi prima dell’io. Siamo partiti a fari spenti, ma dentro di noi c’era la consapevolezza di potercela fare».
Da uno dei più esperti, a uno dei più giovani. Antonio Martini, bomber della squadra insieme a Matteo Lunghi, è un bimbo di Venturina, nato e cresciuto in biancoceleste: «Ho sempre giocato qui e voglio ringraziare tutti per la grandissima stagione – dice il giovane attaccante – Considerando anche gli anni passati, con pochi gol, non mi sarei mai aspettato un risultato personale del genere. Sono felicissimo, ma possiamo migliorare ancora, io e tutta la squadra. Oggi, questa festa è bellissima, ed è come se avessi vinto con la mia famiglia, perché questo è il Venturina».
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
